Salta al contenuto

Parmigiana di Melanzane

Le melanzane alla maniera di Napoli: fette fritte alternate a pomodoro, basilico e due formaggi, cotte in forno finché si tagliano come una promessa mantenuta.

Melanzane salate, fritte (mai grigliate) e asciugate sulla gratella, fior di latte scolato con largo anticipo: questa versione è costruita per tenere lontana l’acqua, ed è ciò che distingue una parmigiana che si taglia netta da una che si affloscia. In superficie solo sugo e Parmigiano, così nulla brucia prima che il cuore si rapprenda.

In anticipo Il giorno dopo si taglia ancora meglio; servitela tiepida o a temperatura ambiente, come si usa spesso a Napoli.

Preparazione
1 h
Cottura
1 h 20 min
Riposo
1 h
Porzioni
6
Difficoltà
Media

Parmigiana di Melanzane

Preparazione 1 h · Cottura 1 h 20 min · Riposo 1 h · Porzioni 6 · Difficoltà Media

Procedimento

  1. Disponete le fette di melanzana in uno scolapasta, salatele e lasciatele sotto un peso per 45 minuti, perché perdano l’acqua amara. Sciacquatele rapidamente e asciugatele alla perfezione.

    50 min

  2. Intanto preparate il sugo: fate appassire la cipolla nell’olio d’oliva, unite i pomodori schiacciati a mano e il sale e lasciate sobbollire 25 minuti; completate con metà del basilico.

    30 min

  3. Friggete le melanzane poche alla volta in olio a 170 °C finché sono ben dorate su entrambi i lati; scolatele su una gratella, non sulla carta, perché restino croccanti.

    25 min

  4. In una pirofila fonda unta d’olio: un velo di sugo, uno strato di melanzane, sugo, fior di latte, Parmigiano, basilico spezzettato. Ripetete per 3 o 4 strati.

    15 min

  5. Terminate con sugo e una generosa nevicata di solo Parmigiano (niente mozzarella in superficie: brucia prima che l’interno si rapprenda).

    3 min

  6. Cuocete in forno a 180 °C finché i bordi sobbollono e la superficie è bronzea, 35-40 minuti.

    40 min

  7. Lasciate riposare almeno 1 ora. Tagliate a quadrotti che stiano ben dritti e servite tiepida, non bollente.

Consigli in cucina

Formaggio asciutto, melanzane asciutte. L’acqua è l’unica cosa che rovina la parmigiana. Fate sgocciolare il fior di latte con ore di anticipo e asciugate le fette fritte sulla gratella: una parmigiana molle è una scelta.

Fritte, non grigliate. Le melanzane grigliate danno un piatto più leggero, ma anche minore. È la frittura a dare la setosità; riposo e pazienza pensano all’olio.

In Sicilia si aggiunge un po’ di pecorino e talvolta l’uovo; Parma guarda tutti con il sopracciglio alzato. Il canone napoletano qui sopra è quello che la maggior parte d’Italia intende con questo nome.

Campania

A Napoli dà il meglio d’estate, quando melanzane, pomodori e basilico sono al massimo, e si serve di solito tiepida, per aprire il pasto o accanto, mai bollente. La versione che i napoletani riconoscono risale alla Cucina teorico-pratica di Ippolito Cavalcanti, del 1837; le edizioni successive aggiunsero la frittura e la mozzarella.

La guida della Campania

Una lettera dall’Italia, una volta al mese.

I luoghi, le tavole e gli artigiani che per noi valgono il vostro tempo. Una sola email, niente rumore.

Una lettera al mese. Potete disiscrivervi in qualsiasi momento. Non condividiamo mai il vostro indirizzo.

Aiutaci a fare meglio

Di che cosa si tratta?