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Strangozzi al Tartufo Nero

I nastri senza uova di Spoleto sotto il tartufo nero di Norcia: pestato tiepido con olio e aglio, mai cotto, solo persuaso.

Il tartufo non cuoce mai: finisce nell’olio appena intiepidito con uno spicchio d’aglio, fuori dal fuoco, e un mestolo d’acqua di cottura lo trasforma in un’emulsione che veste ogni nastro. Tutta la ricetta sta in questa misura, e l’impasto di sola acqua e farina dà quella masticabilità soda che la sostiene. Tenete da parte un quarto del tartufo da affettare a tavola.

In anticipo Potete stendere e tagliare gli strangozzi qualche ora prima e lasciarli in nidi morbidi su un vassoio infarinato fino al momento di cuocerli.

Preparazione
45 min
Cottura
12 min
Riposo
30 min
Porzioni
4
Difficoltà
Media

Strangozzi al Tartufo Nero

Preparazione 45 min · Cottura 12 min · Riposo 30 min · Porzioni 4 · Difficoltà Media

Procedimento

  1. Impastate la farina con un pizzico di sale e circa 200 ml di acqua tiepida fino a ottenere un impasto sodo; lasciatelo riposare 30 minuti.

    40 min

  2. Stendete la sfoglia a 2 mm e tagliatela in lunghi nastri appena più stretti delle tagliatelle. Infarinateli e raccoglieteli in nidi morbidi.

    20 min

  3. Grattugiate o tritate finemente tre quarti del tartufo; tagliate il resto a scaglie da mettere sopra.

    6 min

  4. Scaldate l’olio con l’aglio schiacciato sul fuoco più basso possibile, finché lo spicchio non diventa color avorio e la cucina profuma di lusso; eliminate l’aglio.

    6 min

  5. Fuori dal fuoco, mescolate il tartufo grattugiato nell’olio con un piccolo pizzico di sale. Deve profumare, non friggere.

    2 min

  6. Lessate gli strangozzi in abbondante acqua salata finché non sono al dente, con una masticabilità che sa di grano, 4-5 minuti.

    5 min

  7. Trasferite la pasta nella padella con un mestolo di acqua di cottura e mantecate fuori dal fuoco finché un’emulsione lucida al tartufo non avvolge ogni nastro.

    2 min

  8. Impiattate, completate con le scaglie tenute da parte e servite prima che il profumo svanisca.

Consigli in cucina

Comprate a peso, non a bottiglie. L’olio al tartufo da scaffale è un profumo da laboratorio. Quaranta grammi di vero tartufo invernale battono qualsiasi bottiglia, e questo è esattamente il piatto in cui spenderli.

Scaldare, mai cuocere. Se l’olio sfrigola anche solo una volta dopo aver aggiunto il tartufo, il piatto ha già perso metà della sua voce. Tenetelo alla temperatura della mano.

Fuori stagione, la stessa pasta regge con onore un sugo di funghi e un cucchiaio di crema di tartufo conservata; chiamatelo per quello che è e gustatevelo.

Umbria

Gli strangozzi sono la pasta di acqua e farina di Spoleto e Foligno, e il tartufo nero di Norcia è uno dei loro condimenti classici. Il nero pregiato è un tartufo d’inverno, e a fine febbraio Norcia gli dedica piazze e vicoli con Nero Norcia, la sua mostra mercato.

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