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Risotto alla Milanese

Il risotto dorato di Milano: riso Carnaroli, veri pistilli di zafferano, un buon brodo e la doppia ricchezza di midollo e burro. La città nel piatto.

La base è burro con midollo di bue, che dà al risotto milanese la sua profondità; lo zafferano in pistilli si mette in infusione nel brodo e si aggiunge a metà cottura, così profuma senza svanire. Il momento decisivo è la mantecatura: burro freddo e Grana, fuori dal fuoco, battuti finché il riso si muove all’onda.

In anticipo Cuocete il risotto poco prima di servirlo. Dividete gli avanzi in piccole porzioni e raffreddateli rapidamente, idealmente entro 1 ora. Conservateli in frigorifero e consumateli entro 24 ore. Riscaldateli una sola volta, finché sono ben caldi e fumanti anche al centro.

Preparazione
15 min
Cottura
35 min
Porzioni
4
Difficoltà
Media

Risotto alla Milanese

Preparazione 15 min · Cottura 35 min · Porzioni 4 · Difficoltà Media

Procedimento

  1. Mettete in infusione i pistilli di zafferano in una tazza di brodo caldo e tenete il resto a un leggerissimo sobbollore accanto a voi.

    5 min

  2. Sciogliete 30 g di burro con il midollo in una casseruola larga dal fondo pesante e fate appassire la cipolla a fuoco basso finché è traslucida e dolce, mai colorita, circa 8 minuti.

    8 min

  3. Alzate la fiamma, unite il riso e tostatelo mescolando finché i chicchi diventano perlati e crepitano contro la pentola, circa 3 minuti.

    3 min

  4. Sfumate con il vino e lasciatelo evaporare completamente.

    2 min

  5. Portate a cottura il risotto: aggiungete il brodo caldo un mestolo alla volta, mescolando spesso e lasciando che ogni aggiunta si assorba quasi del tutto prima della successiva. Dopo 10 minuti, incorporate il brodo allo zafferano.

    14 min

  6. Assaggiate dopo 16-18 minuti: il chicco deve essere tenero ma con un’anima soda, e l’insieme morbido e ondeggiante. Regolate di sale.

    4 min

  7. Mantecatura: fuori dal fuoco, aggiungete il burro freddo e il Grana e mantecate energicamente con il cucchiaio finché il risotto diventa lucido e ricade all’onda. Lasciate riposare 1 minuto, coperto.

    3 min

  8. Battete il fondo di ogni piatto con il palmo per stendere il risotto e servite subito.

Consigli in cucina

Mettete in infusione i pistilli. Questa versione usa lo zafferano in pistilli. Metteteli in infusione in poco brodo caldo prima di aggiungerli al riso, come indicato nel primo passaggio. Anche lo zafferano in polvere compare in ricette milanesi pubblicate.

Burro freddo, mantecatura energica. La mantecatura emulsiona amido, brodo e grassi; burro freddo ed energia sono ciò che crea l’onda. Mescolate con convinzione.

Sotto un ossobuco questo risotto diventa il piatto più solenne di Milano; da solo, non chiede altro che un calice di bollicine di Franciacorta.

La storia di Risotto alla Milanese

Il racconto del riso allo zafferano al matrimonio di un maestro vetraio del Duomo nel 1574 è una leggenda. L’Accademia Italiana della Cucina colloca le ricette scritte del risotto milanese all’inizio dell’Ottocento, citando anche il ricettario di Felice Luraschi del 1829.

Risotto alla Milanese

Lombardia

Milano l’ha inserito tra i suoi piatti De.Co. nel 2007, e si serve da solo come primo oppure sotto l’ossobuco, in un piatto unico. La leggenda fa risalire il primo riso allo zafferano a un matrimonio del 1574 tra i maestri vetrai al lavoro sul Duomo, dove il giallo evocava l’oro: una storia più tramandata che documentata.

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