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Moscato di Scanzo DOCG

Il Moscato di Scanzo, chiamato anche Scanzo, è un vino rosso dolce da uve appassite di una zona delimitata di Scanzorosciate.

Denominazione
DOCG
Base ampelografica
Solo Moscato di Scanzo
Regione
Lombardia

Il Moscato sui ripidi versanti di Scanzo

Un piccolo territorio bergamasco poggia sulla roccia chiamata Sass de la Luna.

Il Moscato di Scanzo è ottenuto interamente dal vitigno che gli dà il nome. I vigneti occupano ripide colline di Scanzorosciate, con uno strato coltivabile sottile sopra la roccia marnosa chiamata localmente Sass de la Luna. La roccia si sfalda quando è esposta agli agenti atmosferici, ma è difficile da lavorare quando rimane integra. Appassimento e invecchiamento proseguono in cantina il lavoro iniziato in vigna.

Appassimento e invecchiamento senza legno

Le uve devono appassire dopo la raccolta per almeno 21 giorni e fino a raggiungere almeno 280 grammi per litro di zuccheri. Il vino richiede poi almeno due anni di invecchiamento, con divieto di contenitori in legno. La soglia degli zuccheri riguarda le uve appassite, non gli zuccheri residui di ogni bottiglia.

Una parte delimitata di Scanzorosciate

La zona delle uve si trova in una parte delimitata di Scanzorosciate, in provincia di Bergamo. I terreni pianeggianti del comune sono esclusi.

Lombardia

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