Un piccolo borgo degli Orsini sopra il Tevere
Penna in Teverina è un piccolo comune della provincia di Terni, nell'Umbria meridionale, e premia chi ama un borgo per se stesso più che per un elenco di grandi attrazioni. Il profilo regionale del paesaggio lo accosta a Giove e Attigliano nella Teverina, il territorio più vicino alla piana del Tevere dove si incontrano colline, oliveti e fondovalle, così che i panorami contano quanto gli edifici. È un unico centro compatto con case sparse attorno, più che una serie di frazioni.
Da Penna Vecchia al borgo murato
Tra i primi insediamenti vi fu una villa rustica romana a Penna Vecchia, a sud-ovest del centro attuale, alla confluenza del Rio Grande con il Tevere. I censimenti regionali registrano altri siti antichi a Pennavecchia-Podere Polacco, Penna Vecchia-Rio Grande, l'area funeraria di Cianciare (registrata anche come Salsare o Sassare), I Piani e Muralto. La villa rurale romana di Pennavecchia è sottoposta a tutela archeologica formale nel sistema cartografico regionale.
Archivi, registri e biblioteca
I piccoli centri custodiscono la memoria tanto nella carta quanto nella pietra. SIUSA, il Sistema informativo unificato per le Soprintendenze archivistiche, descrive l'archivio comunale di stato civile come 282 registri dal 1866 al 1994, con nascite, matrimoni, morti, cittadinanza e indici decennali. Registra inoltre otto libri parrocchiali precedenti, tre di battesimi, due di matrimoni e tre di morti, dal 1746 al 1860, citati in vecchi inventari ma non ritrovati al momento del censimento. Per chi cerca le proprie radici italiane in questo angolo d'Umbria, è una nozione geografica utile.
La biblioteca comunale appartiene alla stessa discreta tradizione civica. Fu istituita con delibera consiliare del 29 settembre 1995 come istituzione culturale che intende valorizzare i caratteri storici, geografici e artistici del territorio.
Olio, vino e pampepato
Il disciplinare dell'olio DOP Umbria include Penna in Teverina nella sottozona Colli Amerini. L'intero comune rientra inoltre nell'area del vino DOP Amelia. La denominazione comprende vini bianchi, rossi, rosati e novelli, i varietali Grechetto, Malvasia, Ciliegiolo, Merlot e Sangiovese e i Vin Santo, compreso il Vin Santo Occhio di Pernice, con i varietali che devono contenere almeno l'85 per cento dell'uva indicata. Il disciplinare ricorda anche una lunga cultura vitivinicola locale: nel 1869 il Comizio Agrario indicò tra le uve autoctone Aleatico, Moscatello, Greco, Malvasia, Biancone e Trebbiano, e nel 1989 l'area ottenne la DOC come Colli Amerini, poi ridenominata Amelia. Sono entrambe designazioni di luogo, utili da conoscere quando si legge un'etichetta.
Penna ricade anche nella zona del Pampepato di Terni, o Panpepato di Terni, un dolce protetto della provincia di Terni, che ha ottenuto l'IGP europea nel 2020. Il disciplinare copre l'intera provincia, perciò è una tradizione regionale e non appartiene solo a Penna.









