Nocera Umbra in sintesi
Porta San Martino, anteriore al Duecento, fu il principale ingresso della città, collegato all'antica Flaminia, e accanto sorge la torre della Palombara, la più antica struttura difensiva di Nocera. Porta Nuova, detta anche Porta Garibaldi, fu costruita nel Cinquecento come parte della seconda cinta difensiva e il suo pilastro orientale fu ricostruito nel 1929 per consentire il passaggio delle auto durante la Mille Miglia. Il Monumento ai Caduti, realizzato con cannoni tedeschi lasciati a Vittorio Veneto, fu inaugurato nel 1925.
Porta San Francesco, una porta romanica del Duecento, ha due fontane di pietra calcarea bianca aggiunte nel 1866. La chiesa di Santa Chiara, in origine Santa Maria del Borgo, ospitò le clarisse dal 1257 e conserva una pala del 1643 con la Natività della Vergine di Carlo Maratta, e il cinquecentesco Palazzo Camilli appartenne a una famiglia nobile che diede un generale dei Conventuali e l'autore di un trattato del 1601 sulle acque di Nocera. La città fu ricostruita dopo la distruzione da parte delle truppe di Federico II nel 1248 e un terremoto nel 1279.
San Francesco: chiesa, museo e raccolta
Il Museo civico di San Francesco è un museo civico in piazza Caprera, ospitato nell'ex chiesa di San Francesco, dove le pitture murali ancora attaccate all'edificio condividono lo spazio con una raccolta di opere mobili e con gruppi archeologici in deposito.
Nuceria romana e Nocera longobarda
Le tracce della storia romana sono distribuite nel comune. La Soprintendenza colloca Nuceria su una diramazione della Via Flaminia verso Ancona e identifica il Ponte Marmoreo e una lunga sostruzione in opera quadrata alle Spugne. Il più ampio corridoio della Flaminia colloca questi monumenti in un paesaggio di insediamenti e necropoli e non in un'unica strada conservata.
Lo strato longobardo comincia con l'occupazione registrata dal 571. Una ricca necropoli fu scoperta e scavata alla fine dell'Ottocento, con corredi riferibili fra la fine del VI e la seconda metà del VII secolo. I principali materiali di Nocera sono conservati a Roma dal Museo dell'Alto Medioevo nel Museo delle Civiltà, dove le sale II e III raccontano Nocera Umbra e Castel Trosino attraverso armi, gioielli, avori, vetri e recipienti. La scheda del museo civico di Nocera segnala separatamente due corredi, uno maschile e uno femminile, in deposito permanente dal museo romano.
Acqua, olio, patate e vino
L'acqua appartiene alla storia giuridica, paesaggistica e industriale di Nocera. Lo statuto comunale la considera una risorsa strategica, gli atti regionali menzionano le concessioni Flaminia e Angelica e un decreto del 1999 confermò il riconoscimento dell'acqua minerale Flaminia.
Il cibo protetto segue confini esatti. Il disciplinare dell'olio DOP Umbria comprende Nocera Umbra nella menzione Colli Assisi Spoleto. La Patata Rossa di Colfiorito è una IGP registrata la cui zona di produzione comprende soltanto parte di Nocera Umbra e richiede coltivazione a 470 metri o più, e i vigneti rientrano nell'area del vino IGT Umbria.
Sulla Via di Francesco
La tappa ufficiale della Via di Francesco da Assisi a Bagnara di Nocera Umbra e alla Grotta dell'Angelo è impegnativa: 35,27 chilometri, classificata difficile, con 1.862 metri di salita, 1.153 metri di discesa e fondi misti.
Il comune oltre la città sul colle
L'Istat conta 39 località: 17 centri abitati, 18 nuclei abitati, tre località produttive e un aggregato di case sparse. I centri sono Bagnara, Bagni Stravignano, Boschetto, Casaluna, Case Basse, Collecroce, Gaifana-Colle, Isola, Lanciano, Molina, Nocera Scalo, Nocera Umbra, Pertana, Ponte Parrano, Sorifa, Villa Postignano e Ville Santa Lucia. I nuclei sono Acciano-Fossaccio, Colsantangelo, Costa, Grillo, Le Prata, Mugnano, Salmata, Schiagni, Vittiano, Maccantone, Campodarco, Castiglioni, Cellerano, Mascionchie, Molinaccio, Palazzo, Serre Parrano e Trombone. Le tre località produttive sono Località Produttiva Nocera Scalo, Bagnara-Zona Industriale e Sorifa-Zona Industriale.
La pianificazione regionale tratta Nocera Umbra come capoluogo ed elenca 24 centri storici minori, da Castello di Giuggiano, Ville S. Lucia e Cellerano a Gaifana, Bagnara e Boschetto.
Siti fortificati, sacri e archeologici
Gli inventari di pianificazione individuano sei siti fortificati o sacri oltre al centro collinare: la chiesa di Col Sant'Angelo, torri isolate a Casaluna e a Le Cese, la chiesa di Petracchio e le chiese di Bagni e di Bagnara. Elencano inoltre San Pietro in Landolina come sito benedettino e segnalano una villa a Postignano.
Un tempo castelli punteggiavano il territorio di Nocera a Pertana, Salmaregia, Colle e Postignano, e il Campanaccio, una potente torre, domina ancora il comune. Piccole chiese sparse nella campagna conservano affreschi: Aggi ha linee duecentesche e affreschi di Matteo da Gualdo, Acciano ha affreschi quattrocenteschi di scuola umbra, Bagnara conserva affreschi quattrocenteschi di Matteo da Gualdo, tre altari lignei seicenteschi e un organo dei primi del Settecento, e San Giovanni di Boschetto ha affreschi cinquecenteschi.
L'inventario archeologico copre l'intero comune. Le sue 55 voci vanno da Nuceria, Ponte Marmoreo e più voci delle Spugne lungo il corridoio della Flaminia ai contesti insediativi e montani di Bagnara, Boschetto, Campodarco, Casaluna, Castiglioni, Colle Croce, Gaifana, Grillo, Lanciano, Mascionche, Mosciano, Palazzo, Pertana, Salmata, Sorifa, Villa di Postignano e Rocca di Postignano. Nuceria è il municipium romano del comune e Le Spugne - Sostruzioni Flaminia è soggetta a vincoli sia diretti sia indiretti.
Paesaggio e natura
La pianificazione paesaggistica regionale riconosce sei strutture identitarie nel territorio di Nocera, fra cui Nocera e la valle del Topino, Monte Penna e Monte Merlato, Monte Pennino, la piana di Colfiorito, la conca di Gualdo e il colle di Assisi. Il paesaggio del capoluogo e dei dintorni è tutelato da un decreto del 6 novembre 1961 e il Topino è tutelato dallo sbocco fino a 2,5 chilometri a monte di Bagnara.
Il Monte Pennino ospitò storicamente un santuario dedicato a Giove e diversi antichi percorsi attraversano il territorio: la strada francescana verso Assisi, la via Consolare Flaminia, la via Prolaquenze verso il Monte Pennino e la via Clementina verso le Marche, con segni sacri e chiese rurali lungo il cammino. L'acqua Santa o Angelica fa da tempo parte dell'identità del paese.
Sette siti Natura 2000 toccano il comune: Monti Maggio - Nero (sommità), Colli Selvalonga - Il Monte, Col Falcone, Fiume Tescio (parte alta), Fosso della Vallaccia - Monte Pormaiore, Fiume Topino (Bagnara - Nocera Umbra) e Monte Alago. Anche una parte del Parco regionale del Monte Subasio e del geosito dei Piani di Colfiorito arriva nel territorio e nessuna di queste aree ricade interamente a Nocera.









