Un borgo in collina sopra l'Alta Valle del Tevere
Sulla carta, Montone è un comune della provincia di Perugia. Il suo statuto indica due frazioni, Carpini e il capoluogo, dove si trovano il municipio e il centro storico.
Carlo Fortebracci e la Santa Spina
Il paese lo ricorda con la sua tradizione più cara. Secondo il Comune, nel 1473 il conte Carlo ricevette dall'arciprete di Tugnano una spina della corona di Cristo e la donò al popolo di Montone, e nel 1635 fu commissionato un reliquiario d'argento finemente cesellato.
La reliquia è venerata il Lunedì dell'Angelo e di nuovo in agosto, una seconda ostensione che secondo il Comune fu aggiunta dopo il 1638 per la grande affluenza di pellegrini. La Donazione della Santa Spina si svolge come rievocazione storica, con un corteo guidato da un Carlo Fortebracci, tamburini, tiro con l'arco, dimostrazioni di scherma e una messa solenne nella Collegiata. Prima di tutto è un momento di culto, poi uno spettacolo: è la festa del paese, quindi conviene assistere con discrezione durante il rito.
San Francesco: chiesa, convento e museo
Uno strato più recente è il percorso multimediale dei Fortebracci, inaugurato il 22 agosto 2024 e curato dallo storico Marcello Simonetta. Si ispira alle scene teatrali della rievocazione della Santa Spina e attraversa quattro sale: due per Braccio, divise dalla battaglia di Sant'Egidio del 1416, e due per Carlo, fino all'espulsione da Montone e alla distruzione della rocca di Braccio nel 1478. Una sala in più presenta fotografie storiche animate, tra cui l'archivio del giornalista Paolo Ippoliti.
Due opere da cercare
L'altra è una Deposizione lignea medievale. La pinacoteca custodisce quattro figure di un gruppo del 1260-1270 circa, opera di una bottega dell'Alta Valle del Tevere. Una è Giuseppe d'Arimatea, la cui testa scolpita fu ritrovata nel 1956 da Francesco Santi in una legnaia accanto alla pieve romanica del paese e in seguito riunita alla figura rimasta senza testa. Il catalogo data la testa al 1230-1260 circa.
Feste e tavola dell'Alta Valle del Tevere
Il festival del cinema è il più cosmopolita. Trasforma il centro storico in un cinema all'aperto, e gli organizzatori lo definiscono un festival di comunità cresciuto insieme al paese.









