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Raboso Piave

Il nome Raboso richiede attenzione: la DOCG Piave Malanotte indica il Raboso Piave come vitigno principale e ammette anche il Raboso Veronese.

Un vino da esplorare
Piave Malanotte DOCG
La regola per i suoi vigneti
Almeno 70% Raboso Piave

Due Rabosi, un rosso impegnativo

Nel Piave Malanotte il ruolo principale spetta al Raboso Piave.

Nel Piave Malanotte DOCG il Raboso Piave costituisce almeno il 70% della base ampelografica, mentre il Raboso Veronese è ammesso fino al 30%. Una parte delle uve viene appassita prima della vinificazione. Due Rabosi distinti e l’impiego di uve fresche e appassite definiscono questa particolare espressione da conoscere quando si incontra il nome Raboso.

Il percorso del Malanotte

Per il Piave Malanotte DOCG, le uve appassite di Raboso Piave e/o Raboso Veronese devono rappresentare il 15–30% del totale impiegato. Il vino invecchia poi almeno 36 mesi dal 1° novembre dell’anno della vendemmia, comprendendo almeno dodici mesi in botte e quattro in bottiglia. Sono requisiti del Malanotte, non di ogni vino Raboso.

Un territorio del vino italiano

L’esempio del Malanotte appartiene all’area delimitata del bacino del Piave, nelle province di Treviso e Venezia. Il nome richiama Borgo Malanotte a Tezze di Piave; il vino ha ottenuto una propria DOCG nel 2010.

Veneto

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