Salta al contenuto

Caffè con Sambuca

La classica sferzata italiana di fine pasto: un espresso bollente corretto con la sambuca, dolce di anice, con qualche chicco di caffè lasciato a galla come richiamo alla con la mosca.

Parti uguali di espresso bollente e sambuca bianca, mescolate: l’amaro del caffè smorza la dolcezza dell’anice e il calore ne libera il profumo. Conta il tempismo: prima il caffè, subito dopo la sambuca, così il bicchierino arriva in tavola ancora caldo. I tre chicchi non sono solo decorazione: mordetene uno alla fine, come si fa con la sambuca liscia.

Preparazione
2 min
Riposo
3 min
Porzioni
1
Difficoltà
Facile

Caffè con Sambuca

Preparazione 2 min · Riposo 3 min · Porzioni 1 · Difficoltà Facile

Procedimento

  1. Preparate un espresso singolo ben caldo e versatelo in un bicchierino resistente al calore o in una tazzina da caffè.

  2. Aggiungete la sambuca e mescolate delicatamente per amalgamare.

  3. Fate galleggiare in superficie tre chicchi di caffè interi per la tradizionale guarnizione con la mosca.

  4. Servite subito, ben caldo, e sorseggiatelo lentamente come digestivo.

La storia di Caffè con Sambuca

Questa bevanda appartiene alla tradizione italiana dell’ammazzacaffè, il bicchierino di liquore che, come dice il nome, «ammazza» il caffè: lo si beve dopo l’espresso per chiudere il pasto e aiutare la digestione. Abbinare l’espresso alla sambuca, il liquore all’anice più legato all’Italia centrale e a Roma, lo avvicina più a un caffè corretto che alla sambuca liscia. I tre chicchi di caffè a galla richiamano la con la mosca, il modo romano di servire la sambuca liscia con i chicchi invece che mescolata al caffè; la tradizione vuole che i chicchi, sempre in numero dispari, rappresentino salute, felicità e prosperità.

Caffè con Sambuca

Da dove arriva

La sambuca nasce come liquore commerciale a Civitavecchia, il porto a nord di Roma, alla fine dell’Ottocento, e da allora chiude i pasti degli italiani. Per tradizione si serve con la mosca, con i chicchi di caffè a galla nel bicchierino, oppure finisce dritta nell’espresso a correggerlo.

Una lettera dall’Italia, una volta al mese.

I luoghi, le tavole e gli artigiani che per noi valgono il vostro tempo. Una sola email, niente rumore.

Una lettera al mese. Potete disiscrivervi in qualsiasi momento. Non condividiamo mai il vostro indirizzo.

Aiutaci a fare meglio

Di che cosa si tratta?