Dai pascoli montani alla pianura cuneese
La storia del Raschera segue le mandrie e i casari tra la montagna e la pianura.
Il disciplinare ripercorre la diffusione del Raschera dai pascoli monregalesi alla vicina pianura cuneese. Nella stagione più difficile, le mandrie scendevano per consumare il fieno prodotto in pianura, portando con sé il sapere dei casari.
Si comprende così un nome che abbraccia produzioni di montagna e di pianura. Il Raschera di Alpeggio ha specifici requisiti di pascolo, altitudine e periodo di produzione; la tradizione più ampia del Raschera appartiene anche ai caseifici della pianura.



