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Pitina

La Pitina IGP è un salume affumicato e tondeggiante di una zona delimitata della provincia di Pordenone, ottenuto da carne ovina, caprina o di selvaggina ammessa e grasso suino.

Carne
Ovino, caprino o selvaggina ammessa, con grasso suino
Rivestimento
Farina di mais, senza budello
Tutela
IGP
Tempo minimo di lavorazione
30 giorni dall’impasto

Fumo e farina di mais nelle valli friulane

Una piccola porzione di carne affumicata, arrotondata e rivestita di farina di mais.

La pitina ha una forma riconoscibile: una piccola semisfera, dorata o bruna all’esterno e dal rosso al bordeaux intenso al taglio. La carne magra proviene da ovini, caprini o da una delle specie di selvaggina ammesse; pancetta o spallotto di suino apportano la componente più grassa. Il fumo fa parte del suo aroma sapido e complesso.

Il disciplinare racconta una tradizione valligiana nata per conservare la carne, preziosa soprattutto per l’inverno. La carne tritata veniva raccolta in piccole forme, passata nella farina di mais e asciugata al fumo del focolare. La farina rimane un tratto essenziale: la pitina non ha budello.

La farina di mais prende il posto del budello

La parte magra proviene da una sola specie animale ammessa, con pancetta o spallotto suino per la parte grassa. L’impasto viene modellato in pezzi tondeggianti e rivestito di farina di mais. Seguono affumicatura, asciugatura e stagionatura. L’associazione dei produttori conferma almeno 30 giorni dall’inizio della lavorazione prima del consumo; non si tratta di 30 giorni di sola stagionatura.

Tre valli del Friuli occidentale

La zona tutelata comprende dodici comuni della provincia di Pordenone, in Friuli Venezia Giulia. È il territorio della Valcellina, della Val Colvera e della Val Tramontina, con comuni come Andreis, Frisanco e Tramonti di Sopra. Preparazione, affumicatura e stagionatura avvengono in questa area delimitata.

Friuli-Venezia Giulia

Domande utili

La pitina ha un budello?

No. L’impasto viene modellato e rivestito di farina di mais, senza essere insaccato.

La pitina è sempre di selvaggina?

No. La componente magra può essere ovina, caprina oppure di capriolo, daino, cervo o camoscio. Per ogni impasto si usa una sola di queste specie per la parte magra.

La pitina è priva di carne suina?

No. La ricetta tutelata comprende una componente più grassa di pancetta o spallotto di suino, insieme alla carne magra.

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