Riserva
- Minimo
- 1 anno, di cui 6 mesi in bottiglia
Il Gavi, chiamato anche Cortese di Gavi, comprende vini bianchi fermi, frizzanti, spumanti e Riserva.
L’invecchiamento minimo decorre dal 15 ottobre successivo alla vendemmia; la permanenza sui lieviti della Riserva Spumante avviene in bottiglia.
Un affitto medievale di vigne e una lettera del Seicento raccontano le radici viticole del Gaviese.
Le vigne facevano parte della vita del Gaviese molto prima che la sigla DOCG comparisse in etichetta. Un documento del 3 giugno 972, conservato nell’Archivio di Stato di Genova, registra l’affitto di vigneti da parte del vescovo di Genova a due abitanti di Gavi. È una testimonianza della viticoltura del territorio, non del vino che beviamo oggi.
Il Cortese entra nella storia scritta più tardi. Nel 1659, la corrispondenza tra il castello di Montaldeo e il marchese Doria menziona vigne interamente piantate a Cortese. È ancora l’unico vitigno dei vini fermi e spumanti della denominazione, un legame tra il Gavi di oggi e una tradizione locale di coltivazione molto più antica.