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Aglio Bianco Polesano DOP

L’Aglio Bianco Polesano DOP è un aglio bianco di una zona delimitata della provincia di Rovigo, ottenuto da ecotipi locali e dalla varietà Avorio.

Tutela
DOP
Regione
Veneto
Caratteristiche
Bulbi compatti, bianco brillante

L’aglio bianco della pianura dei fiumi

In Polesine la raccolta prosegue nel lavoro manuale di trecce e mazzi.

Il disciplinare descrive le famiglie che selezionano le teste migliori per la coltura successiva e intrecciano l’aglio essiccato nelle presentazioni tradizionali. La treccia, chiamata localmente resta, rende visibile al mercato questo sapere agricolo.

Bulbilli selezionati e bulbi essiccati

I produttori selezionano a mano le teste da cui ottenere i bulbilli per l’impianto. Dopo la raccolta l’aglio si essicca naturalmente oppure con ventilazione ad aria riscaldata. Produzione del materiale da seminare, coltivazione, essiccazione e presentazioni tradizionali lavorate a mano avvengono nell’area di produzione.

Tra il Po e l’Adige

L’area di produzione comprende comuni individuati del Polesine, in provincia di Rovigo. Il disciplinare descrive terreni fertili e ben drenati formati dalle esondazioni del Po e dell’Adige, legando la coltura al paesaggio fluviale e al sapere dei produttori.

Veneto

Da provare in cucina

Usatelo per condire fagioli cotti oppure confrontatelo con l’aglio di Voghiera nella stessa preparazione essenziale. Il bulbo esterno bianco brillante non implica che tutte le tuniche degli spicchi siano bianche: sulla parte concava di quella interna è ammesso il rosa.

Riconoscere il nome tutelato

Se cercate il prodotto di questa origine, scegliete il nome completo «Aglio Bianco Polesano» con l’indicazione DOP. La sola somiglianza del nome o della varietà non ne attesta la provenienza tutelata.

Domande utili

Un bulbo bianco può avere tuniche degli spicchi rosa?

Sì. L’esterno è bianco brillante, mentre la tunica sulla parte concava dello spicchio può essere rosa.

Quali sono le presentazioni tradizionali al mercato?

Comprendono canestrini intrecciati, mazzi, trecce e grappoli, accanto a confezioni retinate e sacchi.

Avorio è l’unico materiale da coltivare ammesso?

No. Il disciplinare comprende gli ecotipi locali e la varietà Avorio, selezionata a partire da quegli ecotipi.

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