Adriano iniziò a costruire questa villa intorno al 118 e vi ricreò i luoghi che più amava tra quelli visti nei suoi viaggi per l’impero, così passeggiare tra le rovine è un percorso della memoria più che una pianta: il Canopo, lungo bacino specchio d’acqua fiancheggiato da cariatidi e figure egizie, evoca il Nilo; il Teatro Marittimo è un portico circolare attorno a un canale e a una minuscola villa su un’isola, dove l’imperatore poteva ritirarsi persino dalla propria corte.
Più di trenta edifici si estendono su un’area più vasta di Pompei, disegnati con ardite forme curve rese possibili solo dal calcestruzzo romano. L’UNESCO l’ha iscritta nel 1999, ed è una delle mezze giornate più appaganti a portata di Roma.





