Prima ancora che Roma fosse qualcosa in più di un villaggio, Tuscolo era già una città collinare della Lega Latina, e rimase prospera a lungo, dando i natali a Catone il Censore e, secoli dopo, diventando la meta di villeggiatura preferita da Cicerone, che qui possedeva la villa da lui chiamata Tusculanum.
Roma rase al suolo la città nel 1191, durante uno scontro con il papato, e non fu mai ricostruita: ecco perché il sito appare ancora oggi così intatto. Gli scavi, tuttora in corso, hanno riportato alla luce un piccolo teatro romano scavato nella collina, un anfiteatro, un foro e la cosiddetta Villa di Tiberio, e l’area resta in gran parte priva di recinzioni e cartelli, una rovina autentica più che un museo allestito. Dall’acropoli lo sguardo spazia sui Colli Albani e, nelle giornate limpide, fino a Roma.





