Il primo e più importante dei sacri monti italiani ricostruì Gerusalemme su una collina boscosa sopra Varallo, a partire dal 1491 per volontà del frate francescano Bernardino Caimi, appena tornato dalla Terra Santa e desideroso di farla vivere anche a chi non poteva affrontare il viaggio.
Quarantacinque cappelle, costruite nell’arco di due secoli, racchiudono ciascuna una scena della vita di Cristo con pareti affrescate e figure in terracotta a grandezza naturale, più di ottocento in tutto. Gaudenzio Ferrari, attivo qui tra il 1507 e il 1528, fuse affresco e scultura in modo così completo che le sue folle sembrano riversarsi dalle pareti nello spazio del visitatore, un effetto illusionistico anticipato di due secoli rispetto al teatro. I Sacri Monti di Piemonte e Lombardia, nove siti in tutto, sono diventati patrimonio UNESCO nel 2003, e Varallo è dove tutto è iniziato.





