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Sacro Monte di Orta

La collina devozionale di Orta: venti cappelle affrescate che raccontano la vita di San Francesco, sopra il lago.

  • Orta San Giulio
  • Chiesa
Dove
Orta San Giulio
Da non perdere
Venti cappelle su San Francesco
Tempo
1 h 30 min
Biglietti
Gratuito

Venti cappelle salgono la collina boscosa sopra Orta, costruite tra il 1591 e la fine del Settecento perché i pellegrini potessero ripercorrere la vita di San Francesco d’Assisi senza lasciare il Piemonte.

In ognuna, statue in terracotta a grandezza naturale mettono in scena un episodio: il santo che predica agli uccelli, che rinuncia ai beni del padre, che riceve le stimmate alla Verna, il tutto sotto cieli affrescati da pittori locali nell’arco di due secoli. Il sentiero tra una cappella e l’altra si apre continuamente sul Lago d’Orta e sull’Isola di San Giulio più in basso, uno dei motivi per cui l’UNESCO ha inserito questo Sacro Monte, uno dei nove che punteggiano Piemonte e Lombardia, nella lista del Patrimonio dell’Umanità nel 2003. L’ultima cappella e la chiesa di San Nicolao coronano la collina; la discesa verso il lungolago di Orta richiede circa venti minuti senza fretta.

Cinque cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. San Francesco sopra l’arco d’ingressoDionigi Bussola

    La statua che vi accoglie è opera dello scultore che fu protostatuario del Duomo di Milano, segno dell’ambizione dell’intero complesso.Al portale monumentale, dove inizia il percorso

  2. La cappella della nascita di FrancescoCristoforo Prestinari

    Il primo gruppo in terracotta, con figure a grandezza naturale, dà il tono a tutta la serie: vivace, teatrale e profondamente umano.La prima cappella del percorso

  3. La cappella della Vittoria sulle tentazioniCarlo Francesco Nuvolone (frescoes)

    Osservate come lo sfondo affrescato continui la scena scolpita, confondendo il confine tra figure dipinte e modellate.A metà della salita

  4. La chiesa di San Nicolao

    La chiesa che corona la collina, ricostruita nel 1600, è il centro spirituale del santuario e un buon posto per fermarsi.In cima alla collina

  5. Il Lago d’Orta e l’Isola San Giulio dal sentiero

    Tra gli alberi si aprono scorci sul lago e sull’isola boscosa in diversi punti, una delle ragioni per cui l’UNESCO ha inserito il sito nel 2003.Negli spazi tra una cappella e l’altra

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Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Gratuito
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
1 h 30 min
Momento migliore
Le mattine feriali, oppure l’ultima ora prima della chiusura quando la luce sul lago si fa dorata.
Come arrivare
Si raggiunge con una salita a piedi di circa venti minuti dal lungolago di Orta San Giulio, oppure dalla stazione di Orta-Miasino; in auto si esce dall’A26 e si parcheggia vicino all’ingresso (a pagamento).
Accessibilità
Il percorso tra le cappelle ha gradini, ciottoli e tratti in ghiaia e non è accessibile in sedia a rotelle; chi ha difficoltà motorie può raggiungere in auto la chiesa di San Nicolao previo accordo.

L’ingresso alle cappelle e al parco è gratuito. Le visite guidate in italiano si tengono nei weekend alle 10.30, alle 15.30 e alle 17.00, al costo di 12 € (10 € ridotto per 12-18 anni, over 65 e studenti; gratuito sotto i 12 anni e per persone con disabilità); prenotazione consigliata.

Salite nel tardo pomeriggio, quando i pullman delle gite in battello sono già ripartiti, e concludete alla loggia vicino all’ultima cappella per la vista più limpida sull’Isola di San Giulio.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare il Sacro Monte di Orta?

Calcolate un’ora e mezza per il percorso tra le cappelle, con il tempo di guardare dentro ciascuna. La discesa verso il lungolago richiede circa altri venti minuti, senza fretta.

Vale la pena visitare il Sacro Monte di Orta?

Sì. È un sito UNESCO in cui cappelle, sculture e vedute sul lago si fondono, e offre una passeggiata ombreggiata e tranquilla proprio sopra Orta.

Serve prenotare il Sacro Monte di Orta?

No, è un percorso aperto in cui si entra liberamente. Andate in una mattina feriale, oppure nell’ultima ora prima della chiusura, quando la luce sul lago si fa dorata.

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