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Eremo di Santa Caterina del Sasso

Un eremo aggrappato a una rupe sul Lago Maggiore dal 1170 circa, raggiungibile in battello, ascensore o scalinata, con affreschi di cinque secoli.

  • Leggiuno
  • Chiesa
Dove
Leggiuno
Da non perdere
Eremo a picco sul lago
Tempo
1 ora
Biglietti
Da 5 €
Verificato a settembre 2026

Una scogliera sulla sponda orientale del Lago Maggiore custodisce questo piccolo eremo, fondato intorno al 1170 quando un mercante di nome Alberto Besozzi, sopravvissuto a un naufragio durante una tempesta grazie, secondo la leggenda, all’intercessione di Santa Caterina d’Alessandria, decise di ritirarsi a vita eremitica sulla roccia dove era approdato.

Lo tennero in seguito i domenicani, poi per tre secoli i francescani di Milano, poi i carmelitani, poi i monaci benedettini fino al 2018; dal 2019 se ne prende cura una fraternità francescana. Il capitolo più curioso della sua storia risale ai primi del Settecento, quando alcuni massi staccatisi dalla rupe sovrastante finirono incastrati nella volta di una cappella invece di sfondarla, restando lì sospesi per quasi due secoli fino alla rimozione definitiva nel 1910. Affreschi dal Trecento al Seicento rivestono ancora le tre chiese collegate, e oggi l’eremo si raggiunge in tre modi: una lunga scalinata pubblica, un ascensore scavato nella roccia, oppure i battelli di linea che attraccano al molo di Leggiuno più in basso.

Quattro cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Il sacello del Beato Alberto Besozzi

    La cappella custodisce in una teca i resti del fondatore eremita, il cuore di tutta la storia.A un livello inferiore rispetto al resto della chiesa

  2. Gli affreschi della Sala CapitolareLombard painters, 14th to 15th century

    Scene trecentesche tra cui una Deposizione e una Crocifissione, e una scena del 1439 con la guarigione di un cavallo.Nell’edificio conventuale meridionale

  3. Il portico rinascimentaleAttributed to the workshop of Bernardino Luini, 1508

    Gli affreschi superstiti sono attribuiti alla bottega di Luini; il portico del conventino conserva anche frammenti di una Danza della morte.Davanti alla chiesa, quattro arcate su colonne di pietra

  4. Il campanile romanicoFourteenth century

    Una snella torre di dodici metri con bifore proprio sopra il lago, da ammirare dal battello o dalla terrazza sulla roccia.Sul bordo della roccia sopra l’acqua

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Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Da 5 €
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
1 ora
Momento migliore
Le mattine feriali, arrivando in battello prima dei gruppi che arrivano in auto dal lago.
Come arrivare
I battelli da Arona, Stresa e Laveno Mombello attraccano al piccolo molo sotto l’eremo; in auto dista circa 22 km da Varese e 78 km da Milano, con una scalinata pubblica o l’ascensore per salire dal parcheggio.
Accessibilità
L’ascensore scavato nella roccia (1 € in più, gratuito per persone con disabilità) evita la lunga scalinata, anche se gli edifici storici hanno pavimenti irregolari e gradini tra i vari livelli.

Biglietto intero 5 €, ridotto 3 € (over 65, residenti in provincia di Varese, gruppi di almeno 15 persone) o 4 € per i soci FAI; gratuito sotto i 18 anni e per i residenti di Leggiuno. L’ascensore scavato nella roccia costa 1 € in più (gratuito per persone con disabilità e un accompagnatore). Aggiornato a settembre 2026. I prezzi cambiano: controllate il sito ufficiale prima di andare.

Salite con l’ascensore e scendete a piedi lungo la scalinata: vedrete prima le tre chiese dall’alto, poi la vista sul lago si aprirà gradino dopo gradino.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare Santa Caterina del Sasso?

Un’ora circa copre le tre chiese collegate, il portico e i panorami. Aggiungete tempo se scegliete la lunga scalinata pubblica invece dell’ascensore.

Come si arriva a Santa Caterina del Sasso?

Si può salire in tre modi: dalla lunga scalinata pubblica, con l’ascensore scavato nella roccia o con i battelli di linea che fanno scalo al pontile sottostante. Arrivare in battello in una mattina feriale è il modo più bello.

Vale la pena visitare Santa Caterina del Sasso?

Sì. La posizione, appesa a una rupe sopra il Lago Maggiore, è senza pari, e affreschi dal Trecento al Seicento decorano le tre chiese collegate.

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