I monaci benedettini iniziarono questa abbazia alla fine del X secolo, sulla cima del monte Pirchiriano, e da allora la roccia non ha mai smesso di essere cantiere. La salita fa parte dell’esperienza: lo Scalone dei Morti, 243 gradini tra muri un tempo punteggiati da nicchie funerarie, porta al Portale dello Zodiaco in marmo, capolavoro scultoreo del XII secolo.
All’interno una chiesa romanico-gotica e una terrazza sulla Val di Susa. Umberto Eco ne trasse ispirazione per Il nome della rosa e una legge regionale la dichiara monumento simbolo del Piemonte. Dal 1835, anno del restauro, se ne prendono cura i Rosminiani.





