I duchi Savoia fecero di questo palazzo la loro sede a partire dal 1563, e tre secoli di potere lo riempirono di un’Armeria Reale ancora oggi considerata tra le collezioni di armi e armature più importanti d’Europa.
Lo spazio più sorprendente del palazzo è opera di Guarino Guarini, la cui Cappella della Sindone in marmo nero si avvita verso l’alto in una vertiginosa cupola a nido d’ape, costruita per custodire la Sindone di Torino. Un incendio distrusse quella cupola nel 1997, e la cappella riaprì solo nel 2018 dopo ventun anni di restauro, oggi raggiungibile direttamente dalla galleria del palazzo. Dietro il palazzo, i Giardini Reali furono disegnati secondo un progetto attribuito ad André Le Nôtre, il paesaggista di Versailles. Insieme alle altre residenze sabaude di Torino, il palazzo fa parte del sito UNESCO iscritto nel 1997.











