La Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso fu fondata nel XII secolo dall’ordine degli Antoniani, i cui monaci gestivano un ospedale per i pellegrini della via Francigena e curavano l’ergotismo, allora chiamato fuoco di Sant’Antonio.
Ciò che resta è una rarità per il Piemonte: un complesso gotico con influssi nordeuropei, dalla facciata asimmetrica della chiesa con decorazioni in terracotta e pinnacoli al portico trecentesco con volte a crociera costolonate. All’interno cercate gli affreschi quattrocenteschi di Giacomo Jaquerio, il maggiore pittore del gotico internazionale in Piemonte, e la pala di Defendente Ferrari del 1531. È uno dei tre siti gestiti dall’Ordine Mauriziano, insieme a Stupinigi e Staffarda.





