Positano scende lungo un pendio quasi verticale della Costiera Amalfitana, così ripido che le sue case sembrano impilate più che costruite una accanto all’altra, una disposizione che l’UNESCO riconosce all’interno del più ampio paesaggio culturale della Costiera Amalfitana.
Le tracce nella vicina grotta La Porta indicano un uso paleolitico e mesolitico di questo tratto di costa molto prima che esistesse Roma, mentre la baia sotto il paese moderno conserva i resti di una villa romana di otium, una residenza di piacere sviluppata dalla fine del I secolo a.C. Tre torri costiere costruite a Fornillo, Trasita e Sponda nel Cinquecento avvertivano un tempo delle incursioni dei pirati saraceni, parte di una catena difensiva lungo tutta la costa, e nel 1668 Positano si riscattò dal controllo feudale diventando città regia, sottoposta direttamente alla corona invece che a un signore locale. Oggi la stessa geografia ripida che rendeva il paese difficile da conquistare lo rende difficile da lasciare: quasi ogni vista verso il mare assomiglia a quella usata per vendere l’intera costiera.

Fonti e citazioni (3)
- UNESCO World Heritage CentreCostiera AmalfitanaDescrizione del bene e dati di iscrizioneLeggi la fonte
- Comune di PositanoMuseo Archeologico Romano di PositanoStoriaLeggi la fonte
- Comune di PositanoPiano Urbanistico Comunale, relazione tecnicaContesto storicoLeggi la fonte








