Villa Cimbrone sorge su questo crinale di Ravello fin dal Medioevo, ma i suoi giardini sono opera di un vittoriano: l’aristocratico inglese Ernest Beckett, che nel 1904 comprò la tenuta in abbandono e la trasformò in un paesaggio romantico di terrazze, tempietti e passeggiate all’ombra.
Tutti vengono per la Terrazza dell’Infinito, un belvedere costellato di busti di marmo che sembrano sospesi su 350 metri di vuoto, con il golfo di Salerno steso sotto. La proprietà fu rifugio di scrittori e artisti, con legami con il gruppo di Bloomsbury, e oggi in parte è un hotel. Rientra nel sito UNESCO della Costiera Amalfitana senza essere iscritta separatamente.
Fonti e citazioni (3)
- Fondazione RavelloVilla CimbroneStoria della villaLeggi la fonte
- Villa CimbroneVilla CimbroneStoria della proprietàLeggi la fonte
- UNESCO World Heritage CentreCostiera AmalfitanaDati della proprietàLeggi la fonte





