Villa Rufolo fu costruita nel Duecento per i Rufolo, la famiglia di mercanti che arricchì Ravello commerciando con il Nord Africa e il Levante, e il chiostro e la torre mescolano ancora elementi arabi, bizantini e normanni come in nessun altro luogo della Costiera Amalfitana.
Nell’Ottocento il complesso era ormai in abbandono, finché il botanico scozzese Francis Neville Reid lo acquistò e disegnò i giardini a terrazze che oggi scendono verso il mare. Richard Wagner visitò la villa nel maggio del 1880 mentre componeva il Parsifal e, secondo la tradizione locale, vi trovò già realizzato il giardino di Klingsor che stava immaginando per l’opera: un legame che Ravello celebra ancora oggi. Fu proprio quel legame a dare origine, nel 1953, ai primi concerti del Ravello Festival, che si tengono sulla stessa terrazza e continuano ogni estate, con la costiera e il Golfo di Salerno come sfondo impareggiabile.
Fonti e citazioni (4)
- Fondazione RavelloVilla RufoloStoria della villaLeggi la fonte
- Fondazione RavelloI giardini di Villa RufoloWagner e i giardiniLeggi la fonte
- Fondazione RavelloIl FestivalStoria del FestivalLeggi la fonte
- UNESCO World Heritage CentreCostiera AmalfitanaDati della proprietàLeggi la fonte





