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Museo Archeologico Nazionale d'Abruzzo

Il museo di Chieti del Guerriero di Capestrano, statua funeraria picena del VI secolo a.C. con cappello a disco.

  • Chieti
  • Museo
Dove
Chieti
Da non perdere
Statua del Guerriero di Capestrano
Tempo
1 h 15 min

L’aratro di un contadino colpì nel 1934 la statua antica più strana sopravvissuta in Italia: un monumento funerario piceno dedicato a un re di nome Nevio Pompuledio, scolpito intorno al VI secolo a.C.

in calcare, raffigurato con le braccia incrociate sull’armatura e coronato da un enorme cappello a disco che non trova confronti nella scultura antica italiana. Noto come Guerriero di Capestrano dal nome della necropoli dove fu ritrovato, la statua è il fulcro della collezione di questo museo come emblema dell’Abruzzo preromano, ospitato dal 1959 a Villa Frigerj, un edificio neoclassico di circa il 1830. Le sale oltre il Guerriero attraversano dalla preistoria al tardo Impero romano, includendo la Collezione Pansa e una raccolta numismatica di circa quindicimila monete, e il museo accoglie oggi un flusso modesto ma costante di visitatori l’anno in una regione assai meno turistica di Roma o Napoli a ovest e a sud.

Cinque opere da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Il Guerriero di CapestranoPicene limestone statue of King Nevio Pompuledio, 6th century BC

    Una statua funeraria con le braccia incrociate sull’armatura e un enorme cappello a disco, senza confronti nella scultura dell’Italia antica.Sala all’ingresso, progettata da Mimmo Paladino

  2. Il torso femminile e le steli di Penna Sant’AndreaItalic sculptors, 6th century BC

    Il torso femminile di Capestrano e tre steli funerarie con iscrizione in piceno meridionale offrono un raro sguardo sull’Abruzzo preromano.Primo piano, scultura italica

  3. L’Ercole EpitrapeziosRoman, 1st century BC

    Una statua colossale rinvenuta ad Alba Fucens, protagonista della sala della scultura romana.Salone d’ingresso

  4. La Collezione PansaCollected by Giovanni Pansa (1865 to 1929)

    Bronzi, gioielli, vetri, avori, elmi e fibule dei popoli italici.Piano terra

  5. La collezione numismaticaFrom the 4th century BC to the 19th century

    Circa quindicimila monete rinvenute in Abruzzo, tra cui un aureo di Galba.Piano terra

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Tutto quello che serve prima di partire.

Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
1 h 15 min
Momento migliore
Una mattina feriale, quando le sale intorno al Guerriero sono più tranquille
Come arrivare
A Villa Frigerj, in via Guido Costanzo a Chieti, a breve distanza in taxi o autobus dalla stazione ferroviaria di Chieti.

Girate completamente intorno alla teca del Guerriero: il cappello a disco e le braccia incrociate si leggono in modo completamente diverso da dietro rispetto alla vista frontale, che è quella che vede la maggior parte dei visitatori.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo?

Circa un’ora e un quarto. La sala del Guerriero e la scultura italica del primo piano richiedono la maggior parte del tempo. Aggiungete tempo se volete vedere la sala numismatica e la Collezione Pansa.

Dove si può vedere il Guerriero di Capestrano?

Al Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo a Chieti, in una sala all’ingresso progettata dall’artista Mimmo Paladino. La statua è già partita in passato per mostre, quindi verificate che sia esposta prima di organizzarvi su di essa.

Vale la pena visitare il Museo Archeologico d’Abruzzo?

Sì, anche solo per il Guerriero, emblema dell’Abruzzo preromano. Il museo ha sede in una villa neoclassica a Chieti, in una regione molto meno turistica di Roma o Napoli. Si abbina bene agli altri siti archeologici di Chieti.

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