I monaci benedettini costruirono questa abbazia su un colle sopra l’Adriatico agli inizi del Duecento, scegliendo un sito che aveva già ospitato una chiesa del VI secolo e, prima ancora, un tempio dedicato a Venere, un’eredità che il nome dell’abbazia ricorda ancora oggi.
La basilica in stile cistercense, con navata e due navatelle, poggia su una cripta sostenuta da colonne romane spaiate recuperate da edifici precedenti, e affreschi duecenteschi corrono lungo le absidi sopra di essa. Dichiarata monumento nazionale nel 1881, la struttura cadde in degrado prima che iniziassero i restauri negli anni Cinquanta. Una comunità passionista si prende cura dell’abbazia dal 1954, e la messa domenicale prosegue in chiesa, quindi le visite turistiche alla navata possono sospendersi in prossimità delle funzioni.





