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Abbazia di Santa Maria di Vezzolano

Il pontile in pietra del 1189 di Vezzolano, tra i più completi d’Italia, divide ancora la navata romanico-gotica.

  • Torino
  • Chiesa
Dove
Torino
Da non perdere
Pontile in pietra del 1189
Tempo
1 ora

Un pontile in pietra scolpita del 1189, tra i più antichi e completi d’Italia, divide ancora la navata di questa abbazia romanico-gotica sulle colline sopra Albugnano. I canonici regolari la costruirono su un sito che la leggenda lega a Carlo Magno, e già agli inizi del Duecento la facciata sfoggiava le due file di arcate cieche e il rosone che la definiscono ancora oggi.

I capitelli del chiostro mescolano scene bibliche a bestie grottesche, e affreschi del Trecento corrono lungo le pareti sopra di essi. Soppressa in epoca napoleonica e poi abbandonata, l’abbazia è stata restaurata nel corso del Novecento ed è passata alla gestione statale nel 2014; oggi ospita una mostra permanente nella sala capitolare e conserva un piccolo frutteto in stile medievale dietro il chiostro, parte della rete Transromanica dei siti romanici d’Europa.

Quattro cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Il pontile in pietraBurgundian-school sculptors, completed 1189

    Uno dei rari pontili romanici rimasti in Italia. In alto la Dormizione della Vergine, in basso i patriarchi da Abramo a Giuseppe, in arenaria policroma.Attraverso la navata

  2. Il Contrasto dei tre vivi e dei tre mortiAnonymous painters, 14th century

    Dei cavalieri incontrano tre cadaveri lungo la strada, in una macabra parabola medievale. Fa parte del ciclo di affreschi trecenteschi meglio conservato del Piemonte.Chiostro, lato nord-ovest

  3. La facciata con i bacini ceramiciRomanesque, late 12th to early 13th century

    Tre ordini di gallerie cieche, una bifora con Cristo tra gli arcangeli Michele e Raffaele e bacini ceramici islamici colorati incastonati nel laterizio.Facciata esterna

  4. Il capitello di Sansone e il leoneAnonymous Romanesque sculptor

    Una piccola scena scolpita di Sansone che spalanca le fauci del leone: facile da perdere mentre si guarda il pontile.Navata sinistra, accanto al pontile

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Tutto quello che serve prima di partire.

Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
1 ora
Momento migliore
Una mattina feriale, quando la luce nel chiostro è migliore per gli affreschi
Come arrivare
In aperta campagna sotto Albugnano, a circa 30 km a nordest di Torino; non ci sono treni né autobus, quindi conviene arrivare in auto: parcheggio gratuito presso l’abbazia.

Il sito ufficiale segnala che alcune fasce orarie richiedono la prenotazione obbligatoria: verificate su vezzolano.it prima di partire. Sono disponibili audioguide gratuite per portale, facciata, interno e chiostro.

Chiedete alla biglietteria l’audioguida gratuita: i capitelli scolpiti meritano uno sguardo attento e guidato che una visita veloce farebbe perdere.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare l’Abbazia di Vezzolano?

Un’ora circa è giusta. Basta per la chiesa, il pontile, gli affreschi del chiostro e la mostra nella sala capitolare. Fermatevi di più se amate la scultura romanica.

Vale la pena visitare l’Abbazia di Vezzolano?

Sì, è uno dei monumenti medievali più importanti del Piemonte e fa parte dell’itinerario Transromanica. A rigore era una canonica e non un’abbazia, ma il nome è rimasto. È anche una sosta tranquilla nelle colline del Monferrato, lontana dalla folla di Torino.

Serve l’auto per raggiungere l’Abbazia di Vezzolano?

Sì, in pratica. Non ci sono treni né autobus fino all’abbazia, in campagna sotto Albugnano, e c’è un parcheggio gratuito. Controllate i giorni di apertura prima di partire, perché il sito è piccolo e statale.

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