Alessandro Antonelli iniziò la Mole nel 1863 come sinagoga per la comunità ebraica di Torino, per poi continuare a rivedere il progetto verso l’alto finché i costi crescenti costrinsero la città a rilevarla nel 1877 e a finirla come monumento civico.
Con i suoi 167 metri fu, per un breve periodo, l’edificio in muratura più alto del mondo. Dal 2000 il suo interno cavernoso ospita il Museo Nazionale del Cinema, con le gallerie disposte a spirale intorno a un vuoto centrale pieno di oggetti di scena, manifesti e primi strumenti ottici. Un ascensore panoramico attraversa quel vuoto in meno di un minuto, per aprirsi su un balcone a 85 metri d’altezza da cui la griglia di strade di Torino lascia il posto, nelle giornate limpide, a un anello completo di Alpi.











