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Raviggiolo della Romagna

Il raviggiolo della Romagna è un formaggio fresco a latte vaccino crudo, dalla pasta bianca e tenera.

Latte
Latte vaccino crudo
Zona
Appennino romagnolo

Il formaggio tenero della pasta ripiena romagnola

Il raviggiolo trova posto nella tradizione della pasta ripiena raccontata da Pellegrino Artusi.

La scheda dell’Emilia-Romagna ricorda il cacio raviggiolo nei cappelletti all’uso di Romagna e nei tortelli dell’Artusi. Il formaggio è tenero e bianco, dal gusto delicato e leggermente burroso. La presentazione sulle felci appartiene al racconto regionale di questo prodotto.

Una cagliata non rotta

La scheda regionale prevede caglio di vitello e raccolta della cagliata senza romperla, seguita da salatura superficiale e sgocciolamento.

Cercate il formaggio fresco e tenero

Scegliete il raviggiolo per la pasta bianca e morbida e il sapore delicato. La scheda regionale descrive una forma normalmente circolare, spesso presentata su rametti di felce. Controllate il latte in etichetta: la scheda descrive il prodotto vaccino attuale distinguendolo dalla precedente tradizione di latte misto di capra.

Domande utili

Qual è il legame con i cappelletti?

La scheda regionale ricorda che l’Artusi inserisce il cacio raviggiolo nei cappelletti all’uso di Romagna e nei tortelli.

Il raviggiolo è un formaggio duro stagionato?

No. La descrizione regionale indica un formaggio fresco, a pasta bianca tenera e dal gusto delicato, leggermente burroso.

Perché viene presentato con le felci?

I rametti di felce fanno parte della presentazione usuale descritta dalla scheda regionale, che cita anche forme rivestite di felci nella lavorazione.

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