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Drupacee

Le drupacee italiane comprendono pesche, nettarine, albicocche, ciliegie e susine, con varietà e usi gastronomici regionali distinti.

Termine italiano
Drupacee
Esempi
Pesca, nettarina, albicocca, ciliegia e susina
Esempi regionali
Valleggia, Romagna, Vignola e Dro

Tipi e preparazioni

Pesca e nettarina

Caratteristiche
In Romagna sono documentate tipologie bianche e gialle

Albicocca

Caratteristiche
Valleggia: frutto arancio piccolo con punti rossi

Ciliegia

Caratteristiche
Vignola: più varietà con colori distinti

Susina

Caratteristiche
Dro: frutto violaceo allungato con polpa gialla

Drupacee, un gruppo diverso dalla frutta a guscio

Il repertorio dell’agrobiodiversità emiliano-romagnolo usa drupacee per piante come pesco, albicocco, ciliegio e susino. In questa guida gastronomica, il termine identifica il gruppo dei frutti con nocciolo. La frutta a guscio ha una scheda distinta e non è il nome italiano di questa pagina.

Da provare in cucina

Assaggiate la frutta matura al naturale prima di scegliere una confettura o un dolce cotto. Albicocche di Valleggia, pesche e nettarine romagnole, ciliegie di Vignola e susine di Dro hanno caratteri propri. Scegliete in base all’identità, al gusto e alla stagione del singolo frutto.

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