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Carciofo Spinoso di Sardegna DOP

Il Carciofo Spinoso di Sardegna DOP è un carciofo dell’ecotipo locale Spinoso Sardo, con capolini conici, spine gialle e parte interna del gambo tenera.

Tutela
DOP
Regione
Sardegna
Caratteristiche
Capolini conici con spine gialle

Oltre le spine gialle

Il capolino appuntito disegna il profilo dello Spinoso Sardo, ma merita attenzione anche il cuore tenero del gambo.

Il capolino conico, le brattee verdi talvolta sfumate di violetto-bruno e le spine gialle distinguono questo carciofo sardo. All’interno, le basi delle brattee sono descritte come carnose e croccanti. Il gusto unisce note amarognole e dolciastre, con un profumo di cardo e fiori.

Anche il gambo fa parte del prodotto: la porzione interna è tenera, commestibile e poco fibrosa. Il disciplinare ricorda espressamente il consumo tradizionale a crudo sia del capolino sia del gambo. L’esterno spinoso e le parti edibili tenere appartengono allo stesso carciofo.

La raccolta prima dell’apertura delle brattee

L’ecotipo locale Spinoso Sardo viene coltivato in pieno campo e propagato con carducci o ovoli provenienti dalla zona di produzione delimitata. La raccolta avviene a mano, prima che le brattee si aprano, nel periodo dal 1 settembre al 31 maggio.

Il condizionamento e il confezionamento avvengono nell’area sarda prevista. Il condizionamento può eliminare la parte esterna legnosa del gambo, le brattee esterne e le punte spinose, conservando la parte edibile del capolino. Il disciplinare richiede una lavorazione tempestiva dopo la raccolta per preservare la freschezza.

Un’area delimitata in Sardegna

La DOP comprende comuni individuati in diverse parti dell’isola, non qualsiasi terreno sardo. Il disciplinare descrive aree costiere, fondovalle e pianure centrali adatti alla coltura, collegando le conoscenze dei coltivatori alle condizioni del suolo e del clima.

Sardegna

Da provare in cucina

Si possono consumare a crudo sia il capolino sia la parte interna tenera del gambo. Dopo un’accurata mondatura, affettateli sottili e conditeli con olio e limone.

Riconoscere il nome tutelato

Se cercate il prodotto di questa origine, scegliete il nome completo «Carciofo Spinoso di Sardegna» con l’indicazione DOP. La sola somiglianza del nome o della varietà non ne attesta la provenienza tutelata.

Domande utili

Si può mangiare anche il gambo?

Sì. Il disciplinare descrive la parte interna del gambo come tenera, commestibile e poco fibrosa, e ne ricorda il consumo tradizionale a crudo insieme al capolino.

Perché le punte sono così appuntite?

L’ecotipo locale Spinoso Sardo presenta brattee allungate che terminano con spine gialle. La loro presenza rientra nell’aspetto previsto dal disciplinare.

Qualsiasi carciofo sardo è un prodotto DOP?

No. Il Carciofo Spinoso di Sardegna DOP deve appartenere all’ecotipo locale previsto, provenire dai comuni delimitati e rispettare le regole di produzione.

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