Castellammare
- Maturazione
- Precoce, da gennaio
Il Carciofo Romanesco del Lazio IGP è un carciofo tondo e senza spine delle cultivar Castellammare e Campagnano, proveniente da una zona delimitata del Lazio.
Il capolino sferico e compatto e le brattee arrotondate senza spine disegnano il profilo del romanesco.
Il carciofo romanesco tutelato comprende le cultivar Castellammare e Campagnano e i relativi cloni. Entrambe hanno capolini tondi e compatti, ma seguono calendari produttivi diversi: Castellammare comincia prima, mentre Campagnano entra in produzione più avanti, in primavera. È una distinzione da conoscere se seguite la coltura nel corso della stagione.
Il disciplinare descrive un prodotto radicato nella cultura gastronomica laziale e ricorda le feste di Ladispoli, Campagnano e Sezze. Il nome identifica un prodotto agricolo delimitato; le celebrazioni locali ne raccontano anche il posto nella cucina della regione.
L’impianto avviene fra agosto e ottobre. La raccolta è manuale e scalare: comincia a gennaio e può proseguire fino a maggio. Le diverse cultivar non entrano in produzione nello stesso momento.
Il disciplinare distingue i capolini principali più grandi, detti cimaroli, da quelli di primo e secondo ordine. Per la vendita allo stato fresco, i cimaroli devono avere un diametro minimo di 10 cm; i capolini di primo e secondo ordine di almeno 7 cm.
La zona tutelata comprende comuni individuati nelle province di Viterbo, Roma e Latina, fra cui Tarquinia, Ladispoli, Campagnano, Sezze e Pontinia. È un’origine laziale con confini precisi, non un’etichetta per qualsiasi carciofo tondo.
LazioBrasate i capolini mondati con prezzemolo e olio d’oliva. Le due cultivar ammesse hanno ritmi di raccolta diversi: le produzioni precoci e tardive possono mostrare fasi differenti della stagione.
Se cercate il prodotto di questa origine, scegliete il nome completo «Carciofo Romanesco del Lazio» con l’indicazione IGP. La sola somiglianza del nome o della varietà non ne attesta la provenienza tutelata.
No. Il prodotto fresco previsto dal disciplinare può avere un colore dal verde al violetto. Anche la forma tonda e il capolino compatto fanno parte della sua identità.
È il capolino principale della pianta. Il disciplinare richiede almeno 10 cm di diametro per i cimaroli venduti freschi, contro i 7 cm dei capolini di primo e secondo ordine.
No. Castellammare è descritta come precoce, con inizio a gennaio; Campagnano è tardiva, con inizio a marzo–aprile.