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Tempio Malatestiano

Il tempio rinascimentale incompiuto che Alberti costruì per il magnifico e scomunicato Sigismondo Malatesta.

  • Rimini
  • Chiesa
Dove
Rimini
Da non perdere
Facciata rinascimentale di Alberti
Tempo
40 minuti
Biglietti
Gratuito

Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore guerriero e mecenate di Rimini, intorno al 1450 incaricò Leon Battista Alberti di rivestire l’antica chiesa gotica di San Francesco con un involucro rinascimentale ispirato all’Arco d’Augusto della stessa città.

Il risultato, il Tempio Malatestiano, restò incompiuto (la parte alta della facciata mostra ancora il mattone a vista), ma custodisce due tesori che meritano la deviazione: un crocifisso ligneo dipinto dal Giotto intorno al 1312 e un affresco di Piero della Francesca in cui Sigismondo, rigido e impenitente, si inginocchia davanti al suo santo protettore. Sigismondo costruì il tempio tanto per la sua amante e poi moglie Isotta degli Atti, le cui iniziali si intrecciano alle sue nelle cappelle laterali in marmo, quanto per Dio, e papa Pio II non glielo perdonò mai.

Cinque cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. L’affresco di Sigismondo di Piero della FrancescaPiero della Francesca, 1451

    Sigismondo Malatesta è inginocchiato di profilo davanti al suo santo patrono, in un ritratto senza alcuna indulgenza, firmato e datato 1451.Ultima cappella a destra

  2. Il Crocifisso di GiottoGiotto, about 1312

    Una croce dipinta su legno realizzata durante il soggiorno di Giotto a Rimini, con un Cristo austero e umano che inaugura un nuovo modo di dipingere il corpo.Nella zona dell’altare maggiore

  3. I rilievi di Agostino di DuccioAgostino di Duccio

    Un marmo scolpito con tale finezza da sembrare disegnato: carri dei pianeti, segni zodiacali, profeti e sibille, e fra tutto gli emblemi dei Malatesta.Cappelle laterali, tra cui quella dei Pianeti e quella delle Sibille

  4. La tomba di Isotta e gli elefantiFifteenth-century Malatesta workshops

    Cercate le iniziali intrecciate di Sigismondo e Isotta e gli elefanti di marmo che reggono il sepolcro, emblema della famiglia Malatesta.Una cappella laterale sul lato destro

  5. La facciata incompiuta di AlbertiLeon Battista Alberti, about 1450

    Una cornice ad arco classica ispirata all’arco romano di Rimini, lasciata a metà: il mattone spoglio sopra il marmo fa parte del racconto.All’esterno, su via IV Novembre

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Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Gratuito
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
40 minuti
Momento migliore
A tarda mattinata nei giorni feriali, tra una chiusura pre-messa e l’altra.
Come arrivare
Il tempio si trova in via IV Novembre, nel centro storico pedonale di Rimini, a breve distanza a piedi dalla stazione lungo Corso d’Augusto. Non ci sono parcheggi dedicati: conviene usare il parcheggio dei Bastioni Settentrionali appena fuori dal centro.
Accessibilità
L’accesso per sedie a rotelle è possibile da un cancello laterale nel giardino del palazzo vescovile, a sinistra della facciata principale; vicino all’ingresso si trovano audioguide multilingue.

Ingresso libero alla chiesa; i gruppi di almeno 5 persone con guida pagano 2 € a persona. È richiesto un abbigliamento consono e l’accesso è chiuso durante le funzioni.

Chiedete all’ingresso il pannello audio gratuito multilingue e andate subito alla quarta cappella a destra per il crocifisso di Giotto: è appeso in alto e si rischia di non notarlo.

Da sapere

Quanto tempo serve per il Tempio Malatestiano?

Bastano circa 40 minuti: il tempo di percorrere la navata, osservare da vicino le cappelle laterali e fermarsi davanti all’affresco di Piero e al crocifisso di Giotto senza fretta.

Vale la pena visitare il Tempio Malatestiano?

Sì, è un piccolo tesoro nascosto del primo Rinascimento: un affresco di Piero della Francesca, un crocifisso di Giotto e una chiesa trasformata in monumento all’amore e al potere, tutto in un unico spazio raccolto.

Bisogna prenotare il Tempio Malatestiano?

No. È una cattedrale in uso, quindi si entra senza prenotare, ma resta chiusa in occasione delle funzioni: evitate l’ora che precede la Messa e puntate sulla tarda mattina.

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