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Villa Imperiale (Pesaro)

Le sale manieriste di Villa Imperiale sopra Pesaro, affrescate da Dosso Dossi e da un giovane Bronzino.

  • Pesaro
  • Villa
Dove
Pesaro
Da non perdere
Ala manierista di Girolamo Genga
Tempo
1 h 30 min
Momento migliore
Tarda primavera o estate, su prenotazione

Francesco Maria I Della Rovere, duca di Urbino, fece trasformare dall’architetto Girolamo Genga una modesta villa quattrocentesca sopra Pesaro in un capolavoro manierista tra il 1523 e il 1538, aggiungendo un nuovo corpo quadrangolare con logge su tutti e quattro i lati.

Genga coordinò un vasto programma di affreschi per gli interni, chiamando Dosso Dossi, Raffaellino del Colle e un giovane Agnolo Bronzino a dipingere ambienti che ancora oggi portano i loro nomi tra gli storici dell’arte. Giardini terrazzati scendono lungo il pendio sotto la villa, pensati per essere ammirati dalle logge soprastanti, secondo la stessa logica teatrale che ha plasmato l’architettura. Ancora di proprietà privata e abitata, la villa ha in passato aperto per visite guidate su prenotazione in tarda primavera ed estate.

Cinque cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. La Sala delle CariatidiDosso and Battista Dossi, about 1530

    Cariatidi e amorini dipinti, il tipo di decorazione giocosa amata dai manieristi.Sale affrescate del piano nobile

  2. La Sala della CalunniaPainters of Genga’s team

    Una sala allegorica dedicata al tema della Calunnia, parte di un programma che comprende anche le Fatiche di Ercole e la storia dei Della Rovere.Sale affrescate del piano nobile

  3. Il programma di affreschi di Dosso, Bronzino e altriDosso Dossi, Raffaellino del Colle, a young Agnolo Bronzino, Francesco Menzocchi

    Genga coordinò gli artisti, tra cui un giovane Bronzino. Il ciclo tocca la natura, gli antichi, l’amore e le imprese di Francesco Maria I.Sale della villa più antica

  4. Il nuovo corpo quadrangolare di GengaGirolamo Genga, 1523 to 1538

    Un corpo di mattoni con logge su tutti e quattro i lati, un episodio architettonico manierista autonomo.Aggiunto alla villa più antica

  5. I giardini a terrazzeGenga’s design

    Giardini a terrazze con giochi d’acqua, pensati per essere visti dalle logge sopra.Dietro la villa, lungo il pendio

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Tutto quello che serve prima di partire.

Prenotazione
Prenotate prima
Tempo necessario
1 h 30 min
Momento migliore
Tarda primavera o estate, su prenotazione
Come arrivare
Sulla collina di Monte San Bartolo sopra Pesaro, a breve distanza in auto dal centro città; non ci sono mezzi pubblici diretti alla villa.

La villa è di proprietà privata e in passato ha aperto solo per visite guidate su prenotazione in tarda primavera ed estate, quindi verificate l’accesso prima di programmare una gita.

Verificate con l’ufficio turistico di Pesaro prima di partire: trattandosi di una residenza privata, conviene organizzarsi in anticipo piuttosto che presentarsi senza preavviso.

Prima di prenotare

Bisogna prenotare Villa Imperiale a Pesaro?

Sì. La villa è ancora di proprietà privata e abitata, e le visite guidate si svolgono solo su prenotazione e nei mesi caldi. Prenotate in anticipo e confermate le date prima di pianificare il viaggio.

Quanto tempo serve per visitare Villa Imperiale?

Calcolate circa un’ora e mezza per una visita guidata tra le sale affrescate e i giardini. Il ritmo lo dà la guida, e le sale meritano uno sguardo attento. Aggiungete un po’ di tempo per godervi le logge.

Vale la pena visitare Villa Imperiale?

Sì, se amate l’arte rinascimentale e manierista. Era una villa di delizie ducale rinnovata da Genga, con affreschi di Dosso Dossi e di un giovane Bronzino. L’accesso è limitato, il che la rende una rarità, e non ci sono mezzi pubblici diretti fino alla villa.

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