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Saline dello Stagnone

Le lagune saline fenicie di Marsala, con mulini a vento ancora in piedi, vasche rosa e barche per l’isola di Mozia.

  • Marsala
  • Natura
Dove
Marsala
Da non perdere
Saline fenicie
Tempo
2 ore
Biglietti
Gratuito

Il sale si lavora in queste lagune poco profonde tra Trapani e Marsala fin dall’epoca fenicia, quando i mercanti che fondarono la città portuale di Mozia, sull’isola al centro della laguna, ne avevano bisogno per conservare pesce e pelli da imbarcare.

Le saline ancora attive oggi, soprattutto quelle di Ettore e Infersa, usano lo stesso metodo di sempre: l’acqua di mare viene incanalata in vasche via via meno profonde finché non restano che i cristalli, un tempo macinati dai mulini a vento e oggi perlopiù da pompe. Alghe microscopiche tingono di rosa e arancio le ultime vasche man mano che l’acqua si concentra, soprattutto con le acque basse di fine estate, mentre i vecchi mulini a vela restano in piedi sopra le piramidi di sale bianco. Una riserva naturale protegge le quattro isole della laguna e la sua flora alofila, tra cui una calendula selvatica che non cresce in nessun altro luogo al mondo. Piccole imbarcazioni raggiungono Mozia in pochi minuti, con orari pensati per chi vuole arrivarci con la luce della sera.

Fonti e citazioni (3)
  1. Regione SicilianaRiserva Naturale Isole dello Stagnone di MarsalaIdentità, comune e descrizione della riservaLeggi la fonte
  2. Regione SicilianaArticolazione per sistemi e componentiInfrastrutture delle saline e condizioni ambientaliLeggi la fonte
  3. Regione SicilianaApprovazione nuovo regolamento della Riserva naturale orientata Isole dello Stagnone di MarsalaArticolo 7, salicoltura e colture tradizionaliLeggi la fonte

Cinque cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Il mulino a vento delle saline Ettore e Infersa

    Un mulino restaurato con le vele di tela che un tempo macinava il sale, oggi in piedi sopra le piramidi bianche.Sulla strada delle saline, tra Trapani e Marsala

  2. Le piramidi di sale sotto le tegole

    Cumuli di sale raccolto coperti da tegole di argilla per proteggerli dalla pioggia: un’immagine classica della laguna.Ai margini delle vasche, accanto al mulino

  3. Le vasche rosa dell’evaporazione

    Le alghe microscopiche tingono di rosa e arancio le ultime vasche man mano che l’acqua si concentra, soprattutto con la bassa marea a fine estate.Nei bacini finali, i più concentrati

  4. L’Efebo di MoziaGreek sculptor, 5th century BC

    La statua di marmo che definisce la Mozia fenicia, ritrovata proprio sull’isola; i barchini attraversano dalla riva in pochi minuti.Museo Whitaker, sull’isola di Mozia

  5. La strada sommersa feniciaPhoenician builders

    Una strada lastricata che un tempo collegava l’isola alla terraferma e corre ancora sotto l’acqua bassa.Tra la riva e Mozia, appena sotto il livello dell’acqua

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Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Gratuito
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
2 ore
Momento migliore
Le due ore prima del tramonto, quando le vasche si tingono di rosa e la luce è perfetta per le foto.
Come arrivare
Le saline costeggiano la strada litoranea tra Trapani e Marsala; in auto si può parcheggiare vicino al mulino di Ettore e Infersa, e le barche per Mozia partono dai pontili lungo lo stesso tratto di costa.

Camminare lungo i sentieri pubblici della laguna e delle saline non costa nulla. Le saline di Ettore e Infersa chiedono un piccolo biglietto per il mulino e il museo del sale, e le barche per Mozia hanno un prezzo a parte.

Noleggiate una bicicletta a Marsala e percorrete la strada costiera pianeggiante all’ora dorata: è meglio dell’auto per fermarsi ovunque le vasche assumano la giusta sfumatura di rosa.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare le saline dello Stagnone?

Calcolate circa due ore per saline, mulino e uno sguardo alla laguna. Se attraversate anche fino a Mozia, aggiungete mezza giornata.

Si possono vedere le saline e Mozia in un giorno?

Sì. I barchini per Mozia partono dalla riva in pochi minuti, quindi una mattina al museo e agli scavi di Mozia e un pomeriggio alle saline ci stanno comodamente, meglio se chiudendo all’ora d’oro.

Quando conviene visitare lo Stagnone?

Nel tardo pomeriggio fino al tramonto. La luce accende le vasche di rosa e arancio e i mulini si stagliano contro il cielo: è il momento in cui la laguna dà il meglio.

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