Selinunte fu fondata intorno al 628 a.C. da coloni greci di Megara Hyblaea e divenne abbastanza ricca da costruire templi di dimensioni rare persino nella Magna Grecia, finché Cartagine la saccheggiò nel 409 a.C.
e la città non fu più ricostruita. Ne resta un paesaggio in rovina affacciato sul Mediterraneo: sulla collina orientale il Tempio E, dedicato a Era, è stato rialzato negli anni Cinquanta e ora sfida il vento del mare; poco lontano giacciono i giganti abbattuti del Tempio G, tra i più grandi del mondo greco. Al di là della valle l’acropoli domina le dune, e più a ovest si trova il santuario di Demetra Malophoros. È uno dei più grandi parchi archeologici d’Europa: dedicategli l’intera mattina.
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