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Selinunte

Una città greca saccheggiata da Cartagine nel 409 a.C. e mai ricostruita: templi giganteschi su una collina sul mare.

  • Castelvetrano
  • Sito archeologico
Dove
Castelvetrano
Da non perdere
Tempio E e Tempio G
Tempo
3 ore
Biglietti
Da 14 €
Verificato a settembre 2026

Selinunte fu fondata intorno al 628 a.C. da coloni greci di Megara Hyblaea e divenne abbastanza ricca da costruire templi di dimensioni rare persino nella Magna Grecia, finché Cartagine la saccheggiò nel 409 a.C.

e la città non fu più ricostruita. Ne resta un paesaggio in rovina affacciato sul Mediterraneo: sulla collina orientale il Tempio E, dedicato a Era, è stato rialzato negli anni Cinquanta e ora sfida il vento del mare; poco lontano giacciono i giganti abbattuti del Tempio G, tra i più grandi del mondo greco. Al di là della valle l’acropoli domina le dune, e più a ovest si trova il santuario di Demetra Malophoros. È uno dei più grandi parchi archeologici d’Europa: dedicategli l’intera mattina.

Fonti e citazioni (2)
  1. Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e PantelleriaArea archeologica di SelinunteAree archeologiche e quartiere artigianaleLeggi la fonte
  2. Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e PantelleriaParco archeologico di SelinunteAmbito del parco e avvisi attualiLeggi la fonte

Quattro cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Tempio E (Tempio di Hera)Greek builders, 5th century BCE

    Rialzato negli anni Cinquanta, è il tempio meglio conservato del parco e si staglia contro il vento del mare.Collina orientale

  2. Tempio GGreek builders, late 6th century BCE

    Un cumulo di enormi rocchi e capitelli caduti, tra i templi più grandi del mondo greco.Collina orientale

  3. L’Acropoli

    Templi e una griglia di strade su un colle sopra le dune, con il Tempio C su un alto podio.Colle sul mare

  4. Santuario di Demetra Malophoros

    Un antico santuario della dea del raccolto, tranquillo e poco visitato.A ovest dell’acropoli, oltre la valle

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Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Da 14 €
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
3 ore
Momento migliore
Mattino presto o tardo pomeriggio, in primavera o autunno; a mezzogiorno quasi nessuna ombra
Come arrivare
Il parco si trova a Marinella di Selinunte, a breve distanza in auto da Castelvetrano, che ha una stazione ferroviaria; l’auto è il mezzo più pratico e all’ingresso c’è parcheggio. Sul posto conviene usare la navetta o la bicicletta, perché la collina orientale e l’acropoli sono distanti.

Ridotto 7 € per i cittadini UE tra 18 e 25 anni; gratuito sotto i 18 anni, come per tutti la prima domenica del mese. Lo stesso biglietto comprende anche le Cave di Cusa, entro qualche giorno. Una navetta interna a pagamento collega la collina orientale, l’acropoli e il santuario della Malophoros. Aggiornato a settembre 2026. I prezzi cambiano: controllate il sito ufficiale prima di andare.

Cominciate dalla collina orientale con il Tempio E, poi prendete la navetta per l’acropoli e la Malophoros invece di andare a piedi: le distanze sono maggiori di come sembrano e il sole fa il resto.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare Selinunte?

Calcolate circa tre ore. Il sito è enorme e sparso, quindi una mattinata intera è sensata, e ci sono piccoli mezzi o biciclette se non volete camminare.

Vale la pena visitare Selinunte?

Sì. È uno dei grandi siti greci della Sicilia, in un paesaggio aperto sul mare e molto meno affollato di Agrigento.

Si possono vedere Selinunte e Segesta in un giorno?

È possibile, ma faticoso. Entrambe sono nella Sicilia occidentale e ciascuna merita una mattinata intera, quindi la maggior parte sceglie una sola o le divide su due giorni.

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