Erice conserva un impianto urbano medievale quasi perfetto su una vetta triangolare a 750 metri sopra Trapani, così spesso avvolta dalle nuvole che il paese sembra apparire e sparire visto dalla costa sottostante.
Molto prima delle mura medievali, questa cima ospitava un santuario dedicato a Venere Ericina, un culto antico della fertilità così celebre che le fonti romane descrivono pellegrini e persino equipaggi di navi fermarsi a renderle omaggio passando per la Sicilia; il castello normanno che oggi corona la vetta fu costruito direttamente sulle sue fondamenta nel XII secolo. L’altra istituzione di Erice è interamente commestibile: la pasticceria di Maria Grammatico, che da ragazza si formò in un severo convento famoso per i dolci alle mandorle e trasformò poi quelle ricette gelosamente custodite in un negozio che attira pellegrini propri. Una funivia da Trapani copre la salita, sostituendo quella che un tempo era una vera impresa di tornanti tra le nuvole.

Fonti e citazioni (3)
- Comune di EriceLa StoriaQuadro topografico e storicoLeggi la fonte
- UNESCO World Heritage CentreItaly: World Heritage propertiesElenco italiano correnteLeggi la fonte
- Comune di EriceCinta Elimo-PunicaCircuito, porte e fasi costruttiveLeggi la fonte








