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Segesta

Un tempio dorico incompiuto e un teatro greco in collina, isolati sopra le colline siciliane.

  • Calatafimi-Segesta
  • Sito archeologico
Dove
Calatafimi-Segesta
Da non perdere
Tempio dorico incompiuto
Tempo
2 ore
Biglietti
Da 6 €
Verificato a settembre 2026

Gli Elimi, popolazione indigena della Sicilia, eressero questo tempio dorico intorno al 420 a.C. e lo lasciarono incompiuto: le colonne non furono mai scanalate, i bozzi da sollevamento restano ancora sui blocchi di base, e non furono mai costruiti cella, tetto o altare, probabilmente perché scoppiò la guerra con la rivale Selinunte.

Sorge isolato sulla collina, e proprio quell’incompiutezza è parte di ciò che lo rende sorprendente: non c’è altro che trentasei colonne e le colline alle sue spalle. Una strada ripida sale il Monte Barbaro fino a un teatro ellenistico scavato nel pendio intorno al III secolo a.C., le cui gradinate curve inquadrano una vista che scende dritta fino al golfo di Castellammare. Gli Elimi non erano greci, anche se la città si ellenizzò presto. Segesta rimase abitata fino al periodo normanno, prima di essere abbandonata entro il XIII secolo.

Fonti e citazioni (2)
  1. Parco archeologico di Segesta, Regione SicilianaIl ParcoArea urbana e descrizione del tempioLeggi la fonte
  2. Regione SicilianaServizio – Parco archeologico di SegestaCompetenze e siti dipendentiLeggi la fonte

Tre cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Il tempio dorico incompiutoElymian builders, c. 420 BC

    Trentasei colonne mai scanalate, con le bugne di sollevamento ancora sui blocchi di base: un tempio rimasto a metà.Sulla sua collina, fuori dalla città

  2. Il teatro sulla cimaHellenistic builders, 3rd century BC

    Gradinate curve scavate nel pendio incorniciano il golfo di Castellammare: il panorama è il vero motivo.Sommità di Monte Barbaro

  3. La moschea e il castello di epoca normanna12th-century remains

    Gli scavi hanno portato alla luce una moschea del XII secolo accanto a un castello normanno, prova che la collina restò abitata a lungo dopo i Greci.Sommità di Monte Barbaro

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Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Da 6 €
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
2 ore
Momento migliore
Al mattino, prima del caldo lungo la salita senza ombra verso il teatro
Come arrivare
In auto da Trapani o Palermo, uscendo dall’autostrada A29; non c’è una stazione ferroviaria in loco, ma autobus stagionali collegano Trapani e la stazione di Calatafimi-Segesta.
Accessibilità
Il tempio è raggiungibile con un percorso pavimentato dall’ingresso, ma la salita al teatro è ripida; la navetta è l’opzione più pratica per i visitatori con mobilità ridotta.

Ridotto 3 € dai 18 ai 25 anni; gratuito sotto i 18 anni. Una navetta (con piccolo supplemento) collega l’ingresso inferiore al teatro per chi non vuole affrontare la salita a piedi. Aggiornato a settembre 2026. I prezzi cambiano: controllate il sito ufficiale prima di andare.

Prendete la navetta per il teatro all’andata e tornate a piedi fino al tempio: è tutta discesa, e se partite presto avrete entrambe le viste quasi tutte per voi.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare Segesta?

Circa due ore: il tempio si raggiunge in fretta, mentre il teatro su Monte Barbaro richiede più tempo, in navetta o a piedi. Portate acqua e riparo dal sole, perché la collina è scoperta.

Vale la pena visitare Segesta?

Sì. Il tempio è tra le rovine greche meglio collocate della Sicilia, solo su una collina senza nulla intorno, e il teatro regala un panorama in più. È meno affollato di Agrigento.

Si possono vedere Segesta e Selinunte in un giorno?

Sì, in auto, se partite presto e scegliete una stagione fresca. Erano rivali nell’antichità e vederle entrambe mostra quanto diversamente apparissero una città elima e una greca.

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