Un attraversamento su barche costruito nel 1181 fu il primo ponte in questo punto stretto del Canal Grande, vicino al principale mercato di Venezia; fu poi ricostruito in legno, dotato di una sezione levatoio, bruciato una volta durante una congiura nel 1310 e crollato altre due volte sotto il peso della folla prima che la Repubblica commissionasse finalmente una sostituzione in pietra.
Antonio da Ponte vinse l’incarico superando Palladio, il Sansovino e Vignola, allievo dello stesso Michelangelo, e il suo progetto a campata unica, considerato all’epoca così audace che l’architetto Vincenzo Scamozzi ne previde il crollo, fu costruito tra il 1588 e il 1591 e da allora è rimasto in piedi. Due rampe salgono verso un portico centrale fiancheggiato da negozi su entrambi i lati, una funzione commerciale che il ponte conserva da quando fu inaugurato, e rimase l’unico attraversamento fisso del Canal Grande fino all’Ottocento. Perfino Shakespeare lo fa nominare da Shylock ne Il mercante di Venezia, scritto a pochi anni dal suo completamento.











