La forma ovale allungata di Piazza Navona ricalca esattamente l’impronta dello stadio di Domiziano, costruito nell’80 d.C. per le gare atletiche di stile greco che i romani chiamavano agones, parola sopravvissuta nell’antico nome della piazza, Circus Agonalis.
Lo stadio crollò dopo la caduta di Roma e fu spogliato delle sue pietre, ma lo spazio rimasto libero restò aperto, diventando il mercato cittadino verso la fine del Quattrocento prima che papa Innocenzo X, la cui residenza di famiglia si affaccia sulla piazza, la trasformasse in un palcoscenico barocco durante il suo pontificato dal 1644 al 1655. Al centro, la Fontana dei Quattro Fiumi di Gian Lorenzo Bernini del 1651 fa distendere quattro divinità fluviali, il Nilo, il Gange, il Danubio e il Rio de la Plata, sotto un antico obelisco egizio, posizionato in modo da guardare la facciata di Sant’Agnese in Agone di Francesco Borromini, grande rivale architettonico del Bernini, in quello che viene spesso raccontato come un gesto di teatro professionale tra i due, anche se il progetto precede la loro effettiva rivalità su questa piazza.











