Il lascito di un diplomatico francese finanziò l’idea già nel 1660, ma decenni di controversie, incluso un progetto poi abbandonato di coronare la scalinata con una statua equestre di Luigi XIV che scandalizzò la Roma papale, ne ritardarono la costruzione fino a quando gli architetti Francesco de Sanctis e Alessandro Specchi realizzarono finalmente i 135 gradini tra il 1723 e il 1725.
La scalinata sale il ripido pendio del Pincio da Piazza di Spagna, che prende il nome dall’ambasciata spagnola presso la Santa Sede alla sua base, fino alla chiesa di Trinità dei Monti in cima, sotto il patronato francese, un deliberato equilibrio diplomatico scolpito nella pietra tra due potenze rivali. Ai piedi della scalinata, la fontana della Barcaccia di Pietro Bernini, a forma di barca che affonda, ricorderebbe un’alluvione che un tempo lasciò una barca incagliata proprio in quel punto. Il poeta inglese John Keats morì nel 1821 nella casa color rosa immediatamente a destra della scalinata, oggi un piccolo museo, venuto a Roma per curarsi ma soccombendo alla tubercolosi a portata d’orecchio della fontana sotto la sua finestra.











