Nel 1471 papa Sisto IV donò al popolo romano un gruppo di bronzi antichi, tra cui la Lupa Capitolina e lo Spinario, un gesto generalmente considerato la fondazione del primo museo pubblico al mondo, più di tre secoli prima dell’apertura del Louvre.
Michelangelo ridisegnò la piazza e i due palazzi che la fiancheggiano a partire dal 1536, tracciando la pavimentazione a stella e la scalinata dolcemente ascendente, la cordonata, che ancora oggi incornicia l’accesso dal basso. All’interno, l’originale statua equestre in bronzo dorato di Marco Aurelio, spostata al coperto negli anni Ottanta e sostituita all’esterno da una copia, condivide la collezione con la Lupa Capitolina che allatta Romolo e Remo (la lupa è antica, ma i gemelli furono aggiunti in epoca rinascimentale) e i colossali frammenti di una statua di Costantino, una testa e una mano da sole più alte di una persona. Un tunnel sotto la piazza, la Galleria di Congiunzione, collega i due palazzi e passa accanto alle fondamenta dell’antico Tabularium, l’archivio di Roma.





