Ostuni imbianca ogni anno l’intero centro storico, una pratica con radici in ordinanze sanitarie di epoca di peste che usavano la calce come disinfettante economico, un’abitudine sopravvissuta ben oltre il motivo medico originale.
Il risultato è una città collinare che da lontano si legge come un’unica massa scultorea di case cubiche bianche che si alzano dalla piana di ulivi del Salento verso l’Adriatico, una sagoma così suggestiva da guadagnarle il soprannome di Città Bianca. I suoi vicoli si arrampicano lungo un impianto medievale genuinamente disorientante, pensato almeno in parte per confondere i predoni, fino alla Concattedrale, un duomo gotico terminato alla fine del XV secolo la cui facciata è dominata da un elaborato rosone insolito per la regione. Sotto la città, ritrovamenti archeologici tra cui una sepoltura paleolitica di 25.000 anni fa, soprannominata Delia, collocano la presenza umana qui molto prima di quanto suggerisca l’architettura medievale visibile.

Fonti e citazioni (3)
- Comune di OstuniCentro Storico di OstuniDescrizioneLeggi la fonte
- Comune di OstuniObbligo di imbiancatura delle facciateSintesi ordinanzaLeggi la fonte
- Regione PugliaPPTR landscape materials — Ostuni historic centre and terraced gardensDescrizione degli orti terrazzati di OstuniLeggi la fonte








