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Ostuni

La Città Bianca di Puglia, i cui vicoli imbiancati a calce salgono su una collina di ulivi fino a un duomo gotico.

  • Ostuni
  • Quartiere
Dove
Ostuni
Da non perdere
La città collinare imbiancata
Tempo
2 h 30 min
Biglietti
Gratuito

Ostuni imbianca ogni anno l’intero centro storico, una pratica con radici in ordinanze sanitarie di epoca di peste che usavano la calce come disinfettante economico, un’abitudine sopravvissuta ben oltre il motivo medico originale.

Il risultato è una città collinare che da lontano si legge come un’unica massa scultorea di case cubiche bianche che si alzano dalla piana di ulivi del Salento verso l’Adriatico, una sagoma così suggestiva da guadagnarle il soprannome di Città Bianca. I suoi vicoli si arrampicano lungo un impianto medievale genuinamente disorientante, pensato almeno in parte per confondere i predoni, fino alla Concattedrale, un duomo gotico terminato alla fine del XV secolo la cui facciata è dominata da un elaborato rosone insolito per la regione. Sotto la città, ritrovamenti archeologici tra cui una sepoltura paleolitica di 25.000 anni fa, soprannominata Delia, collocano la presenza umana qui molto prima di quanto suggerisca l’architettura medievale visibile.

La città bianca: Dall’alto, Ostuni appare come una cresta bianca e compatta sopra gli uliveti.
Dall’alto, Ostuni appare come una cresta bianca e compatta sopra gli uliveti.
Fonti e citazioni (3)
  1. Comune di OstuniCentro Storico di OstuniDescrizioneLeggi la fonte
  2. Comune di OstuniObbligo di imbiancatura delle facciateSintesi ordinanzaLeggi la fonte
  3. Regione PugliaPPTR landscape materials — Ostuni historic centre and terraced gardensDescrizione degli orti terrazzati di OstuniLeggi la fonte

Da vicino

Il rosone: Raggi di pietra e cerchi di calcare scolpito compongono il rosone della cattedrale di Ostuni.
Il rosoneRaggi di pietra e cerchi di calcare scolpito compongono il rosone della cattedrale di Ostuni.
Un arco tra palazzi: L’Arco Scoppa scavalca il vicolo con un’elegante galleria di quattro finestre in pietra.
Un arco tra palazziL’Arco Scoppa scavalca il vicolo con un’elegante galleria di quattro finestre in pietra.
La colonna nella piazza: La colonna di Sant’Oronzo si innalza sopra le facciate bianche di Piazza della Libertà.
La colonna nella piazzaLa colonna di Sant’Oronzo si innalza sopra le facciate bianche di Piazza della Libertà.

Quattro cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Concattedrale di Santa Maria Assunta

    Una cattedrale gotica la cui facciata è dominata da un grande rosone, il pezzo architettonico più caratteristico della città.Via Cattedrale, in cima al centro storico

  2. Arco Scoppa

    Un arco che collega due palazzi sopra la strada, una bella cornice per fotografare la cattedrale.Di fronte alla cattedrale

  3. Delia, la donna di Ostuni

    Lo scheletro di una giovane donna incinta sepolta con un copricapo, trovato in una grotta vicino a Ostuni nel 1991.Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale, Via Cattedrale

  4. Piazza della Libertà

    La piazza principale, con al centro la colonna di Sant’Oronzo.Parte bassa del centro storico

Pianifica la visita

Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Gratuito
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
2 h 30 min
Momento migliore
Dal tardo pomeriggio alla sera, quando le mura bianche si tingono di rosa e oro e il caldo del giorno è calato.
Come arrivare
Ostuni ha una stazione ferroviaria sulla linea Bari-Lecce, a una breve corsa di autobus o taxi dal centro storico in cima alla collina; l’aeroporto di Brindisi è raggiungibile in auto.
Accessibilità
I vicoli a spirale e in pendenza del centro storico, con gradini frequenti, lo rendono davvero impegnativo per le sedie a rotelle; la città bassa più recente è più pianeggiante e accessibile.

Passeggiare per il paese ed entrare in cattedrale sono gratuiti. Il Museo delle Civiltà Preclassiche, che custodisce la sepoltura di Delia, ha un piccolo biglietto d’ingresso, in genere pochi euro.

Lasciatevi perdere volutamente nei vicoli a spirale sotto la cattedrale invece di seguire un percorso fisso: la pianta labirintica fu pensata per confondere gli estranei, e assecondarla è proprio il senso della visita.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare Ostuni?

Due ore e mezza coprono la cattedrale, il museo con Delia e una passeggiata lenta tra i vicoli bianchi. Fermarsi di più permette di godersi la luce della sera sulle mura.

Bisogna prenotare Ostuni?

No, il centro storico è libero da girare, e solo il museo ha un biglietto. In estate prenotate i ristoranti con anticipo, perché i tavoli più panoramici si riempiono al tramonto.

Ostuni vale una deviazione da Lecce o Bari?

Sì, è uno dei borghi collinari più scenografici della Puglia, e funziona come base per la costa e la Valle d’Itria. Programmatela nel tardo pomeriggio, quando le mura bianche si accendono.

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