Locorotondo deve il proprio nome alla pianta: un cerchio quasi perfetto di vicoli imbiancati a calce, tracciato intorno all’anno 1000 sotto il monastero benedettino di Monopoli, e ancora oggi riconoscibile dall’alto.
Ciò che lo distingue dagli altri borghi della Valle d’Itria è il tetto: al posto dei trulli conici della campagna circostante, il centro storico è costruito con le cummerse, alte case a capanna coperte da lastre di pietra calcarea incastrate, che fanno scivolare via la pioggia con un’unica falda. Balconi in ferro battuto carichi di gerani costeggiano i vicoli, e il lato orientale del paese si apre su un lungo terrazzo naturale sulla valle punteggiata di trulli e vigneti. Sono quegli stessi vigneti (uve Verdeca e Bianco d’Alessano) a dare il vino bianco DOC Locorotondo servito in ogni enoteca della piazza principale.

Fonti e citazioni (4)
- Comune di LocorotondoMunicipioDescrizioneLeggi la fonte
- Regione PugliaLocorotondo - Borghi storiciDescrizione del borgo storicoLeggi la fonte
- Comune di LocorotondoRegolamento EdilizioArticoli 62 e 71Leggi la fonte
- Ministero della Cultura, DGABAPPalazzo MorelliIdentità, proprietà e tutelaLeggi la fonte








