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Museo Archeologico Nazionale di Taranto

L’Oro di Taranto del MArTA: gioielli greci mai più eguagliati, in un museo dalla Magna Grecia a Roma.

  • Taranto
  • Museo
Dove
Taranto
Da non perdere
Gioielli dell’Oro di Taranto
Tempo
2 ore

I coloni greci fecero di Taranto la città più ricca della Magna Grecia, e il lavoro dei loro orafi riempie le vetrine di questo museo con una maestria mai più eguagliata: diademi, orecchini e collane in filo d’oro così sottile da sembrare tessuto anziché fuso.

Il museo occupa un ex convento, riaperto nel 2007 dopo sette anni di restauro a seguito della fondazione del 1887, e le sue sale attraversano i reperti preistorici fino a mosaici e sculture di epoca romana. Un atleta sepolto intorno al IV secolo a.C. è esposto così come fu ritrovato, con le anfore vinte nelle gare disposte accanto alle sue ossa. Lo Zeus di Ugento in bronzo, fuso intorno al 530 a.C., e il gruppo marmoreo di Orfeo e le Sirene, restituito dal Getty Museum, sono tra gli altri pezzi forti della collezione.

Fonti e citazioni (3)
  1. Museo Archeologico Nazionale di Taranto — MArTALa Storia del Museo Archeologico Nazionale di TarantoIntestazione istituzionaleLeggi la fonte
  2. Ministero della CulturaMuseo archeologico nazionale di Taranto — MArTAScheda luogoLeggi la fonte
  3. Museo Archeologico Nazionale di Taranto — MArTAPercorsi e CollezioniPercorsi delle collezioniLeggi la fonte

Cinque opere da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Gli ori di TarantoTarentine goldsmiths, archaic to Hellenistic

    Diademi, orecchini e collane in filo d’oro così sottile da sembrare tessuto. Il diadema floreale da Canosa è un buon esempio da cercare.Sezione greco-romana, primo piano

  2. La Tomba dell’AtletaTarentine burial, about the 5th century BC

    Un uomo sepolto con le anfore premio disposte accanto alle ossa, esposto come lo trovarono gli archeologi.Sezione greco-romana

  3. Lo Zeus di UgentoBronze, c. 530 BC

    Un raro bronzo greco pugliese, realizzato quando Taras era tra le città più ricche della Magna Grecia.Sale di scultura

  4. Orfeo e le SireneTarentine marble group, Hellenistic

    Un gruppo funerario in marmo uscito illegalmente dall’Italia negli anni Settanta e tornato dal Getty Museum: uno dei pezzi di punta del museo.Primo piano, esposizione permanente

  5. I vasi attici e corinzi delle necropoliGreek workshops, 7th to 4th century BC

    Un percorso cronologico dai vasi protocorinzi a quelli attici a figure nere e rosse mostra quanto fosse ricca Taras.Sale della ceramica

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Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
2 ore
Momento migliore
Una mattina feriale, oppure la prima domenica del mese per l’ingresso gratuito
Come arrivare
Nel centro di Taranto, su Corso Vittorio Emanuele II, a pochi passi dalla stazione ferroviaria e dal Ponte Girevole.

Trattandosi di un museo statale italiano, l’ingresso è di norma gratuito la prima domenica del mese; verificate la tariffa su museotaranto.cultura.gov.it.

Riservate tempo alle sale dell’ultimo piano, dove sono esposti i gioielli d’oro: molti visitatori si fermano al piano dei vasi e si perdono il vero pezzo forte del museo.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare il Museo Archeologico Nazionale di Taranto?

Calcolate circa due ore. Le sale greche e romane del primo piano sono il punto forte, e la sala degli ori da sola può richiedere mezz’ora. Aggiungete tempo se volete vedere anche la sezione preistorica.

Vale la pena visitare il Museo Archeologico di Taranto?

Sì, conserva una delle più grandi collezioni di Magna Grecia in assoluto, e le oreficerie sono ineguagliate. Ha sede in un ex convento riaperto dopo un lungo restauro. Per chi va in Puglia dà un vero contesto al passato greco della regione.

Bisogna prenotare il Museo Archeologico di Taranto?

Di solito no. È abbastanza grande perché la folla raramente stringa le sale, salvo nei fine settimana festivi più affollati. Il mattino di un giorno feriale è il momento più tranquillo.

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