Il museo civico di Brescia occupa l’ex monastero di San Salvatore-Santa Giulia, fondato dal re longobardo Desiderio nel 753 perché sua figlia Anselperga lo guidasse come badessa, e il percorso espositivo scende strato dopo strato nella storia stessa dell’edificio, dai chiostri longobardi fino ai pavimenti delle domus romane sottostanti.
Due tesori ancorano gli estremi opposti di quella linea del tempo: la Croce di Desiderio, dorata e ingioiellata, capolavoro di oreficeria longobarda dell’VIII secolo, e la Vittoria Alata, un bronzo romano riscoperto nel 1826 e identificato solo grazie a un restauro, come una figura di Afrodite rielaborata. Nel 2011 l’UNESCO ha inserito il complesso tra i siti longobardi patrimonio dell’umanità in Italia.





