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Museo di Santa Giulia

Il museo-monastero di Brescia, che scende dai chiostri longobardi fino alle case romane sottostanti.

  • Brescia
  • Museo
Dove
Brescia
Da non perdere
Monastero longobardo dell’VIII secolo
Tempo
2 ore
Biglietti
Da 15 €
Verificato a settembre 2026

Il museo civico di Brescia occupa l’ex monastero di San Salvatore-Santa Giulia, fondato dal re longobardo Desiderio nel 753 perché sua figlia Anselperga lo guidasse come badessa, e il percorso espositivo scende strato dopo strato nella storia stessa dell’edificio, dai chiostri longobardi fino ai pavimenti delle domus romane sottostanti.

Due tesori ancorano gli estremi opposti di quella linea del tempo: la Croce di Desiderio, dorata e ingioiellata, capolavoro di oreficeria longobarda dell’VIII secolo, e la Vittoria Alata, un bronzo romano riscoperto nel 1826 e identificato solo grazie a un restauro, come una figura di Afrodite rielaborata. Nel 2011 l’UNESCO ha inserito il complesso tra i siti longobardi patrimonio dell’umanità in Italia.

Cinque opere da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. La Croce di DesiderioLombard goldsmith work, 8th century

    Una croce dorata tempestata di gemme, uno dei grandi capolavori dell’oreficeria longobarda.Aula superiore di Santa Maria in Solario

  2. La Lipsanoteca di BresciaIvory reliquary casket, second half of the 4th century

    Una piccola cassetta d’avorio scolpita della tarda antichità, tra i pezzi più preziosi del museo.Aula inferiore di Santa Maria in Solario

  3. Gli affreschi di Santa Maria in SolarioFloriano Ferramola, 1513 to 1524

    L’intera chiesa superiore è coperta di affreschi, e il pilastro centrale dell’aula inferiore è un’ara romana riutilizzata dedicata al dio Sole.Chiesa superiore di Santa Maria in Solario

  4. La chiesa di San SalvatoreLombard, 8th century

    Il nucleo più antico del monastero si conserva quasi intatto, con arredi liturgici longobardi e affreschi successivi del Romanino.Cuore del monastero

  5. Le domus romane dell’Ortaglia2nd and 3rd centuries AD

    Mosaici pavimentali e affreschi di case romane, tra cui la Domus della Pantera, si trovano sotto il monastero.Sotto il museo

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Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Da 15 €
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
2 ore
Momento migliore
Una mattina feriale, evitando la folla del weekend e i gruppi scolastici che arrivano nel primo pomeriggio
Come arrivare
Il museo si trova nel centro di Brescia, in Via Musei, a una passeggiata dalla stazione ferroviaria o con una breve corsa in metropolitana fino alla fermata Vittoria.
Accessibilità
Gran parte del museo è priva di gradini, anche se le aree archeologiche a più livelli comprendono alcune scale; chiedere al personale il percorso accessibile.

15 € per il biglietto integrato alla collezione permanente; è disponibile un Biglietto Unico che copre tutti e quattro i musei civici di Brescia (Santa Giulia, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo delle Armi Marzoli, Museo del Risorgimento). Sono previste riduzioni per studenti, over 65 e gruppi. Aggiornato a settembre 2026. I prezzi cambiano: controllate il sito ufficiale prima di andare.

Conservate le energie per le domus romane alla fine del percorso: spesso i visitatori affrontano di fretta le sezioni longobarde e arrivano stanchi ai mosaici della Domus dell’Ortaglia, tra le pitture pavimentali romane meglio conservate del nord Italia.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare il Museo di Santa Giulia?

Prevedete circa due ore per il monastero longobardo, le case romane e i capolavori principali. Se volete vedere anche il Capitolium romano qui vicino, fate una mezza giornata.

Dov’è la Vittoria alata di Brescia?

Fu esposta a Santa Giulia fino al 2020 e oggi si trova nel Capitolium romano, poco distante, nella stessa parte antica della città. Potete visitare i due luoghi insieme.

Vale la pena visitare il Museo di Santa Giulia?

Sì, è il museo civico di Brescia e uno dei migliori d’Italia per la storia a strati, dalle case romane a un monastero longobardo. Il complesso monastico fa parte del sito UNESCO dei Longobardi in Italia.

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