Chi entra nel centro storico di Sirmione passa sempre dallo stesso ponte levatoio, perché il Castello Scaligero occupa l’unico lembo di terra che collega la penisola alla terraferma.
Lo fece costruire Mastino I della Scala intorno al 1250 per garantire a Verona il controllo del Lago di Garda, e le merlature a coda di rondine ne dichiarano ancora oggi la matrice ghibellina. Dietro le mura si nasconde uno dei pochi porti fortificati rimasti in Italia, un piccolo bacino protetto su tre lati dove la flotta scaligera trovava riparo. Salendo i 146 scalini del mastio, il lago si apre a perdita d’occhio, con i tetti di Sirmione da un lato e l’acqua aperta dall’altro. Il castello non è mai stato trasformato in residenza né restaurato per sembrare una rovina pittoresca: si presenta ancora come il presidio militare che era, meccanismo del ponte levatoio compreso.





