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Monastero di Fonte Avellana

Un eremo camaldolese ai piedi del Monte Catria dall’anno 980 circa, visitato da Dante, con giardino e farmacia monastica.

  • Serra Sant'Abbondio
  • Luogo d'interesse
Dove
Serra Sant'Abbondio
Da non perdere
Eremo camaldolese dal 980
Tempo
1 h 30 min
Biglietti
Gratuito

I monaci camaldolesi pregano a Fonte Avellana fin dall’anno 980 circa, in una piega del Monte Catria dove il silenzio sembra parte della costruzione stessa. San Pier Damiani vi arrivò come monaco nel 1035 e ne divenne poi priore, plasmando sia la regola austera della comunità sia il chiostro in pietra che si conserva ancora oggi.

Si racconta che Dante Alighieri vi abbia soggiornato durante l’esilio da Firenze, e che ne abbia tratto ispirazione per un eremo molto simile descritto nel Paradiso. Nel 1325 Fonte Avellana divenne abbazia, l’unica casa camaldolese mai elevata a questo rango, e Giovanni Paolo II ne celebrò il millenario con una visita nel 1982. I monaci custodiscono ancora l’antica farmacia che un tempo curava i pellegrini con rimedi erboristici, e un giardino botanico dedicato alle piante officinali del monastero è aperto ai visitatori dal 2007.

Cinque cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Lo scriptoriumMonastic scriptorium

    La sala in cui i monaci copiavano a mano i manoscritti, al centro del lungo ruolo del monastero come centro di cultura.Complesso monastico

  2. La bibliotecaHistoric monastic library

    Scaffali che custodiscono la memoria scritta di una comunità attiva da un millennio.Complesso monastico

  3. La cripta

    Uno spazio sotterraneo silenzioso sotto la chiesa.Sotto la chiesa

  4. Il chiostro11th century, Saint Peter Damian

    Il chiostro nato con la riforma di san Pier Damiani, luogo adatto a cogliere l’austera regola camaldolese.Cuore del complesso

  5. L’antica farmaciaMonastic herbal pharmacy

    Dove i monaci preparavano rimedi a base di erbe per pellegrini e abitanti: osservate i vasi e gli attrezzi.Complesso monastico

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Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Gratuito
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
1 h 30 min
Momento migliore
Il fine settimana al mattino per la visita guidata, seguita da pranzo nel ristorante del monastero.
Come arrivare
Il monastero sorge sopra Serra Sant’Abbondio, raggiungibile da Gubbio o Urbino su strade di montagna tortuose; non ci sono treni né autobus regolari, quindi l’auto è l’unico modo pratico per arrivare.

Non esiste un biglietto fisso; per la visita guidata si chiede un’offerta libera. Le visite feriali di gruppo vanno prenotate via email, non per telefono. L’antica farmacia ha un orario proprio.

Prenotate il tavolo al ristorante prima ancora della visita guidata: i posti sono pochi, e le verdure e il miele dei monaci meritano di essere messi in agenda.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare Fonte Avellana?

Circa un’ora e mezza per la visita guidata. Aggiungete tempo se pranzate al monastero o fate una passeggiata nei boschi intorno.

Serve prenotare Fonte Avellana?

Le visite seguono di solito orari guidati fissi e non si gira liberamente, quindi controllate il programma del monastero prima di salire. Prenotare è prudente per i gruppi e nei fine settimana affollati.

Si può raggiungere Fonte Avellana senza auto?

Non in modo realistico: non ci sono treni né autobus regolari e la strada sale con strette curve di montagna. Prendete base a Gubbio o a Urbino e salite in auto, oppure unitevi a un’escursione organizzata.

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