Federico da Montefeltro, il duca condottiero che governò Urbino come uno stato rinascimentale modello, iniziò il suo palazzo intorno al 1454 e nel 1465 chiamò l’architetto dalmata Luciano Laurana per costruirne la facciata con i due torricini, un disegno così influente da diventare il simbolo della corte ideale.
All’interno, Federico si ritirava in un minuscolo studiolo di poco più di tre metri, le cui pareti sono interamente rivestite di intarsi lignei che simulano, in un gioco illusionistico, scaffali di libri, armature e strumenti: un’illusione privata costruita per un uomo che leggeva incessantemente e non si fidava quasi di nessuno. Il palazzo ospita oggi la Galleria Nazionale delle Marche, il cui capolavoro è la Flagellazione di Cristo di Piero della Francesca, un piccolo dipinto la cui scena, teatrale e geometricamente perfetta, mette in difficoltà gli storici da oltre un secolo.





