Alcuni speleologi di Ancona trovarono un varco nella gola di Frasassi nel 1971 e si calarono nell’Abisso Ancona, una cavità così vasta da poter contenere l’intero Duomo di Milano, cupola compresa.
Solo una minima parte di quell’abisso è aperta al pubblico: un percorso pavimentato e illuminato di circa un chilometro attraversa laghetti dall’acqua cristallina e stalagmiti alte come torri, alcune ancora in crescita di un millimetro ogni pochi decenni. Vicino all’ingresso, la piccola chiesa ottagonale di Santa Maria infra Saxa, ricostruita negli anni Venti dell’Ottocento su un progetto legato all’architetto Giuseppe Valadier, si trova incastonata in una grotta nella parete rocciosa, un sorprendente inserto neoclassico nel calcare grezzo. Le guide mantengono un ritmo costante, così la visita ne tocca solo una parte, anche se il sistema di grotte sotto la gola si estende per molti chilometri.





